foto Tio.ch/20min
Il radar posizionato in via Maraini, a Pregassona
LUGANO
30.01.2020 - 08:330
Aggiornamento : 11:38

Il radar nascosto tra i cassonetti: «Così non va»

Un controllo mobile della velocità a Pregassona fa discutere. Il Fronte degli automobilisti polemizza

LUGANO - Lo si distingue appena. Mimetizzato nel grigio, fa capolino tra due cassonetti. Dopo il famigerato caso di Camorino, un altro radar "nascosto" è spuntato in questi giorni nel Luganese. Avvistato dagli automobilisti più guardinghi, ha subito scatenato discussioni. 

Pregassona, via Giovanni Maraini. La località figura nella lista dei controlli annunciati settimana scorsa dalla polizia. Fin qui nessuna sorpresa. Il problema è, appunto, la collocazione. Proprio in mezzo a due cassonetti interrati, distinguibile a fatica. 

«Siamo davanti a un chiaro tentativo di fare cassetta» commenta il coordinatore del Fronte automobilisti Andrea Censi. «La posizione ha evidentemente lo scopo di cogliere l'automobilista in fallo, e non di fare prevenzione». 

La questione è oggetto di dibattito da tempo. Il radar di Camorino, che aveva "pizzicato" (tra tante altre) anche l'auto del consigliere di Stato Norman Gobbi, ha suscitato un'interrogazione parlamentare. «Da sempre sosteniamo che si tratta di uno strumento giustificato e utile ma solo a determinate condizioni» continua Censi. «Vista la serietà delle pene, il contesto e soprattutto la funzionalità andrebbero valutate con riguardo e buonsenso. Cosa che purtroppo non sempre accade». 

 

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