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BELLINZONA
18.02.2019 - 16:070

Bellinzona vuole diventare una «Fair Trade Town»

Per ottenere il riconoscimento, la Città dovrà soddisfare criteri come l’adozione di prodotti provenienti dal commercio equo nelle Case anziani, nelle mense scolastiche e negli uffici amministrativi

BELLINZONA - Il Municipio di Bellinzona aderisce alla campagna Fair Trade Town confermando così il proprio impegno in favore del commercio equo, forma di partenariato economico che garantisce al produttore un prezzo giusto assicurando anche la tutela del territorio e dell’ambiente. Tramite un gruppo di lavoro ad hoc, la Città ha avviato l’adozione delle misure utili per ottenere il riconoscimento, ma anche per sensibilizzare attori economici e cittadinanza sull’importanza di seguire il suo esempio.

La distinzione Fair Trade Town è conferita a Città e Comuni che dimostrano «un impegno particolare nell'ambito del commercio equo», allo scopo di rafforzare la coscienza della popolazione ad un consumo più consapevole. «Questo processo - specifica il Municipio in una nota - coinvolge aziende, ristoranti, bar locali nonché scuole e istituzioni comunali».

Già in atto in una trentina di Paesi, questa campagna è stata accolta con entusiasmo da milioni di persone. Più di 2000 città e comuni come ad esempio Parigi, San Francisco o Boston hanno raggiunto gli obiettivi fissati dalla campagna. In Svizzera il progetto è stato avviato nella seconda metà del 2014 dall’associazione mantello del commercio equo Swiss Fair Trade e conta attualmente 6 città riconosciute: in Ticino l’unico comune ad avere sino ad ora concluso la procedura con successo è Capriasca.

Per ottenere il riconoscimento Fair Trade Town, la Città dovrà soddisfare specifici criteri, fra i quali l’adozione di determinati prodotti provenienti dal commercio equo nelle Case anziani comunali, nelle mense scolastiche, così come negli uffici amministrativi. Stimolare i commerci ed imprese a fare altrettanto e sensibilizzare la popolazione, tramite anche eventi specifici, a preferire prodotti provenienti da un commercio solidale. Il Municipio invita imprese, ristoranti, associazione ma anche ogni singolo cittadino a contribuire, anche con piccoli gesti, alla riuscita di questo importante progetto finalizzato a migliorare le condizioni di vita e di lavoro nei paesi del Sud.

Commenti
 
Nmemo 8 mesi fa su tio
Serve dotarsi di una dozzina di scope di saggina e scopare fuori tutto il marciume.
docple 8 mesi fa su tio
Prima di lanciarsi in queste iniziative il Municipio farebbe meglio a ridurre il moltiplicatore! Bellinzona è la città ticinese dove si pagano più tasse, malgrado gli avanzi di esercizio del comune!
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