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SVIZZERA«È un giorno molto importante per il Brasile, anche dall'estero»

02.10.22 - 18:21
I brasiliani erano chiamati a decidere il prossimo presidente. In Svizzera il Consolato di Zurigo ha raccolto i voti.
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«È un giorno molto importante per il Brasile, anche dall'estero»
I brasiliani erano chiamati a decidere il prossimo presidente. In Svizzera il Consolato di Zurigo ha raccolto i voti.

ZURIGO - Il Brasile è di fronte a un bivio: Lula o Bolsonaro. Oggi più di 156 milioni di brasiliani si sono recati alle urne per decidere il prossimo presidente della Repubblica. Il leader della sinistra Luis Ignacio Lula da Silva sembra ormai irraggiungibile per l’attuale presidente di destra Jair Bolsonaro. I sondaggi prevedono una vittoria netta già al primo turno con una percentuale che supera il 50%. Le possibilità di una risalita di Bolsonaro però non sono escluse.

Appuntamento al Consolato di Zurigo - Il voto non è solamente un diritto, ma rappresenta anche un dovere per i cittadini tra i 18 e i 70 anni, in patria come all'estero. In Svizzera, l’appuntamento per i brasiliani che volevano votare a distanza era fissato presso il Consolato di Zurigo, l’unico luogo dove poter adempiere al proprio dovere.

Già alle prime ore dell’alba di questa mattina una lunga coda di persone si è progressivamente estesa per chilometri davanti alla sede del Consolato. «Per fortuna siamo arrivati prestissimo e non abbiamo dovuto aspettare molto per poter votare», ci ha raccontato Meiry Britto, domiciliata a Lugano e di origini brasiliane. «È un giorno molto importante per il Brasile, è giusto recarsi a votare anche dall’estero».

«Un clima tranquillo» - L'intera comunità brasiliana nel nostro Paese si è trovata quindi a Zurigo. Meiry racconta di un clima disteso e rispettoso, malgrado la forte spaccatura che i due maggiori candidati alla presidenza rappresentano.

«Davanti alle urne di Zurigo, nonostante le diversità di opinioni, abbiamo trovato un ambiente tranquillo ed educato. Anche in Brasile è difficile che durante la giornata di voto ci siano momenti di violenza. La polizia è sempre molto attenta e pronta a intervenire».  

Aspettative e preoccupazioni - Durante le settimane che hanno preceduto il voto, l'attenzione mediatica mondiale si è focalizzata sui due grandi sfidanti di queste elezioni. Le aspettative sono quindi alte e con esse anche le preoccupazioni.

«Per noi brasiliani queste elezioni sono molto importanti. Personalmente sono preoccupata per una possibile vittoria di Lula. È stato al centro di molti scandali di corruzione e temo possa portare alla deriva il Paese qualora tornasse alla guida del Brasile. Per questo confido nella vittoria di Bolsonaro». 

Votare dall'esterno - Il sistema di voto elettronico brasiliano è complesso soprattutto per i residenti all’estero. «Chi vuole andare a votare deve prepararsi con largo anticipo. Bisogna annunciarsi al consolato prima del giorno delle elezioni per registrare la propria partecipazione. Infine bisogna recarsi fino a Zurigo».

Meiry spiega che questa procedura è pensata per limitare il rischio di fronde. «In passato ci sono stati molti casi di falsificazione dei documenti. Per questo ora è diventato un sistema complesso che richiede tempo e che deve essere preparato in anticipo».

Eppure questa complessità, secondo Meiry, provoca anche diversi disagi per i brasiliani che vogliono votare. «Conosco tante persone che non hanno avuto il tempo necessario per organizzare i documenti e ottenere il permesso di votare. Inoltre non tutti possono recarsi a Zurigo. La situazione in Brasile è preoccupante, la voglia di votare e dare il proprio contributo è tanta, ma non sempre è possibile».

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