Immobili
Veicoli
keystone
ULTIME NOTIZIE Svizzera
SVIZZERA
5 ore
Omicron ha ribaltato la graduatoria fra i cantoni
Appenzello virtuoso, Ginevra un flop. I cantoni della Svizzera orientale ora sono i meno toccati dal coronavirus.
SVIZZERA
6 ore
«Relazioni stabili con l'Ue, ma nessun accordo quadro 2.0»
L'intervento del presidente Ignazio Cassis al raduno dell'UDC zurighese all'Albisgüetli.
ZURIGO
7 ore
«Il 2021 fondamentale per l'indipendenza svizzera»
Le parole dell'ex consigliere federale Christoph Blocher durante il raduno dell'UDC zurighese all'Albisgüetli
SVIZZERA
10 ore
La Svizzera estende le sanzioni contro il Nicaragua
Le nuove disposizioni colpiscono sette persone e tre organizzazioni che sostengono il presidente Daniel Ortega.
SVIZZERA
10 ore
«Una nuova crisi in Europa sarebbe disastrosa»
Da Ginevra Ignazio Cassis esprime preoccupazione per un eventuale deterioramento della situazione in Ucraina.
BERNA
11 ore
Un "virus" che dalla Svizzera si è diffuso in Cina
Fino al 1. maggio al Museo Alpino Svizzero di Berna saranno esposte fotografie in netto contrasto fra loro.
GRIGIONI
12 ore
Il WEF avrà luogo a fine maggio
Gli organizzatori hanno confermato che l'evento, procrastinato a causa di Omicron, si terrà nella località grigionese.
FRIBURGO
13 ore
Le truffe con i falsi poliziotti si moltiplicano
I tentativi di fronde si stanno registrando in diversi cantoni.
BERNA
13 ore
Deduzione più elevata per la cura dei figli da parte di terzi
In futuro sarà possibile dedurre annualmente fino a 25 mila franchi per ogni figlio.
SVIZZERA
10.05.2021 - 07:340

Il pass Covid suscita qualche dubbio

Il certificato proposto dalla Confederazione dovrebbe entrare in vigore a fine giugno in Svizzera

Il Plr a favore, il Ps frena gli entusiasmi. E l'Udc batte i pugni sul tavolo. Alla fine, cosa succederà?

Fonte 20 Minuten/Daniel Krähenbühl/Dominique Zeier
elaborata da Davide Illarietti
Giornalista

ZURIGO - Vaccinati, convalescenti, negativi. Entro la fine di giugno il certificato Covid dovrebbe essere disponibile per tutte queste categorie. L'Ufficio federale dell'informatica e delle telecomunicazioni (UFITT) ha ricevuto mandato dall'Ufsp per realizzarlo. Il pass, disponibile in formato sia cartaceo che digitale, dovrà essere «facile da usare, sicuro e compatibile con i parametri Ue» ha dichiarato l'Ufsp. La Svizzera è al lavoro, inoltre, per l'approvazione di un certificato internazionale riconosciuto dall'Oms.

Niente di fantascientifico. In Danimarca e in Israele qualcosa del genere esiste già, e anche negli Stati Uniti (stato di New York): chi è in possesso del pass può mangiare all'interno dei ristoranti, andare in piscina, e anche partecipare a concerti o eventi sportivi. Come pure viaggiare all'estero senza l'obbligo di quarantena al rientro. 

È chiaro che in Svizzera le persone vaccinate, convalescenti e con test negativo potrebbero beneficiare di ulteriori misure di allentamento a partire da luglio, come il resto della popolazione, afferma il presidente del gruppo parlamentare PLR e consigliere nazionale Beat Walti. «Dopo tutto, non c'è più alcuna ragione plausibile per limitare ulteriormente le libertà delle persone». Disporre fin d'ora di un certificato, però, permetterebbe di pianificare ad esempio le vacanze con un certo anticipo.

Un beneficio per turisti e imprese ricettive, ma anche un'arma a doppio taglio secondo la sinistra. Il certificato «non deve far pensare che le misure restrittive siano meno necessarie» afferma la co-presidente del Ps Mattea Meyer. «Se la situazione epidemiologica dovesse sfuggire di mano, anche le libertà per chi è vaccinato o è guarito verrebbero per forza di cose revocate». L'accesso ai servizi statali o ai servizi di base - supermercati, mezzi pubblici - secondo il Ps non dovrebbe comunque mai essere vincolato a un certificato.   

Ma le resistenze più forti al "Covid pass" vengono dall'ala destra del Parlamento. L'Udc è favorevole all'utilizzo di un certificato per voli e grandi eventi, ma «applicarlo ad ogni pasto al ristorante o agli ingressi al cinema è fuori discussione» afferma il presidente del gruppo parlamentare democentrista Thomas Aeschi. «Sarebbe un'invasione della privacy enorme, e per altro immotivata, perché già ora non sussistono motivi per mantenere le restrizioni, visto che le persone a rishio sono state vaccinate».  

Anche il linguista informatico e attivista della rete Hernâni Marques esprime riserve sull'introduzione del certificato Covid: «Siamo molto scettici sull'efficacia di una simile misura nel rallentare la diffusione del virus» spiega. «Non ci metterebbe al riparo dalle mutazioni del virus, inoltre rischia di crearsi un vasto mercato nero di certificati falsi». Secondo Marques il governo federale deve ancora chiarire «quali saranno i dettagli tecnici e se il certificato sarà a prova di falsario». Ma soprattutto, quale sarà il suo destino. «C'è il rischio che una simile infrastruttura continui ad esistere anche dopo la pandemia» conclude l'esperto. «Abituarsi all'idea che si debbano mostrare ovunque i propri dati è pericoloso».

Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2022 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2022-01-22 04:18:10 | 91.208.130.86