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SVIZZERA
20.09.2020 - 09:140

Un salario minimo di 23 franchi all'ora? Si vota a Ginevra

Non solo nazionali: anche a livello cantonale sono previste settimana prossima delle votazioni rilevanti

BERNA - Il 27 settembre, oltre alle votazioni federali, si terranno diverse votazioni cantonali di interesse.

I cittadini dovranno ad esempio decidere su classi bilingui, energia degli immobili o ancora sul salario minimo.

Ginevra - A Ginevra i cittadini dovranno decidere su un'iniziativa volta a instaurare un salario minimo di 23 franchi all'ora. Il testo è stato lanciato dai sindacati e viene sostenuto dalla sinistra, mentre il governo cantonale e le formazioni borghesi si oppongono. Lo scopo dell'iniziativa, che permettere un salario minimo mensile di 4'086 franchi per un lavoro da 41 ore settimanali - è combattere il fenomeno dei "Working-Poor". Secondo i fautori, con meno di 4'000 franchi al mese non è possibile vivere nella cara Ginevra.

Lucerna - I lucernesi decideranno se i proprietari di immobili devono in futuro informare i nuovi locatari sull'affitto precedente del loro appartamento. La misure è chiesta da un'iniziativa dell'associazione dei locatari e sostenuta dalla Città di Lucerna. Le autorità cantonali invece si oppongono.

Svitto - Gli svittesi si pronunceranno dal canto loro sulla creazione di classi bilingui tedesco/inglese nelle scuole secondarie. Lanciata negli scorsi anni quale prova per combattere la concorrenza delle scuole private, l'idea è sostenuta dal parlamento cantonale mentre non è vista di buon occhio dal governo, che parla di pressione supplementare sulle spalle degli alunni.

Nidvaldo - I cittadini decideranno sull'applicazione della riforma fiscale federale che sopprime l'imposizione privilegiata delle holding. Se approvata, Nidvaldo diventerebbe il cantone con l'imposta sugli utili delle imprese più bassa, al 5,1% contro il 6% attuale. Secondo uno studio dell'istituto BAK, si tratterebbe addirittura di un record mondiale.

Basilea Campagna - Alle urne si deciderà della rete autostradale. Un'iniziativa simbolica della Camera di Commercio chiede che il Cantone si impegni presso la Confederazione per la sua estensione. Esecutivo e legislativo cantonali sostengono il testo, mentre la sinistra e gli ambienti ecologisti si oppongono, ricordando che il settore è di competenza esclusiva della Confederazione.

Argovia - Gli argoviesi diranno la loro sulla nuova legge sull'energia. Secondo il testo, le caldaie dovrebbero essere rimpiazzate o completate da installazioni più ecologiche nei prossimi 15 anni. Gli immobili futuri dovranno essere equipaggiati con impianti a energia rinnovabile che permettano loro di alimentarsi in maniera autonoma.

Commenti
 
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F/A-18 1 mese fa su tio
Ci vuole un salario più alto per tutti, poi ai frontalieri si fa pagare un tot di tasse, soldi che devono andare alla cassa disoccupazione così da sgravare le imprese.
don lurio 1 mese fa su tio
Ci vuole aver VOGLIA DI LAVORARE : prima il DOVERE POI IL PIACERE Lavorare per il posto di lavoro e per la paga.
seo56 1 mese fa su tio
Troppo basso per i residenti! É un altro regalo per ai frontalieri. Ci vuole un salario minimo mensile e non all’ora!!
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Ultimo aggiornamento: 2020-10-29 21:36:05 | 91.208.130.87