Keystone
SVIZZERA
17.10.2019 - 09:240

Export e import a livello record: tira il settore chimico-farmaceutico

È il terzo trimestre con ottimi risultati

BERNA - Terzo trimestre di nuovo da record per il commercio estero svizzero, grazie in particolare al settore chimico-farmaceutico. Le esportazioni sono aumentate - rispetto al periodo aprile-giugno - dello 0,9% a 58,7 miliardi di franchi, mentre le importazioni sono salite dell'1,8% a 52,8 miliardi.

Entrambi i dati sono da primato, informa l'Amministrazione federale delle dogane (AFD) in un comunicato odierno. In termini reali - ossia con i valori corretti in base all'evoluzione dei prezzi - si è assistito rispettivamente a una flessione dell'1,0% (export) e a una progressione dello 0,5% (import). La bilancia commerciale mostra un'eccedenza di 5,9 miliardi.

La crescita delle esportazioni si spiega con il buon andamento del comparto chimico-farmaceutico (+2,7%, pari a un aumento di 766 milioni), spinto soprattutto dal segmento medicinali (+605 milioni) e principi attivi (+258). Anche il ramo carta e prodotti delle arti grafiche avanza, mentre quasi tutti gli altri gruppi di prodotti sono in calo. L'orologeria (+0,2%) ristagna, confermando il rallentamento osservato da fine 2018. In una spirale ormai negativa si trovano il settore delle macchine e dell'elettronica (-3,0%), come pure quello dei metalli (-2,4%). In flessione, per la seconda volta consecutiva, anche gli strumenti di precisione (-1,9%).

Dal punto di vista geografico, la crescita delle esportazioni si è mantenuta in Nord America (USA: +330 milioni) e, in misura minore, in Asia. L'Europa mostra un calo dell'1,4% nel terzo trimestre. A livello di singoli paesi in Asia colpiscono il balzo del Giappone (+215 milioni) e l'arretramento di Singapore (-164). Nel vecchio continente, i mercati inglese, tedesco e belga si sono ridotti insieme di 332 milioni di franchi. Dinamici si sono invece rivelati quelli di Italia (+153 milioni) e Russia (+142).

Da parte loro le importazioni sono aumentate sotto l'impulso dei gioielli (+492 milioni) e, in misura minore, dei veicoli (+235 milioni) nonché dei prodotti chimici e farmaceutici (+132). Mostrano invece un calo metalli (-295 milioni) nonché macchinari ed elettronica (-193).

L'Asia continua ad avanzare con una crescita a doppia cifra (+10,8%), grazie soprattutto alle importazioni di gioielli dagli Emirati Arabi Uniti (+1,5 miliardi di franchi): per la prima volta sono stati superati complessivamente gli 11 miliardi di franchi. Il Nord America mostra un aumento del 2,4%. L'Europa scende dell'1,5%, registrando la seconda flessione consecutiva.

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