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SVIZZERAQuest'inverno, le stufe elettriche saranno vietate?

08.08.22 - 21:31
Gli svizzeri hanno iniziato ad acquistare stufette per riscaldarsi nei mesi invernali (in caso di crisi energetica)
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Quest'inverno, le stufe elettriche saranno vietate?
Gli svizzeri hanno iniziato ad acquistare stufette per riscaldarsi nei mesi invernali (in caso di crisi energetica)
Però, «l'uso di migliaia di dispositivi di questo tipo può portare a una grande instabilità della rete elettrica», ha affermato il direttore delle aziende elettriche svizzere. Non è da escludere che saranno quindi vietate.

BERNA - Chi ha intenzione di riscaldare la propria casa in inverno utilizzando una stufetta elettrica comprata online potrebbe... non poterlo fare.

Sarebbe infatti una delle misure drastiche (di cui abbiamo già accennato) che Berna valuterebbe di intraprendere nel caso lo scenario peggiore (parlando di crisi dell'elettricità) si tramutasse in realtà. Ma è davvero possibile che accada? E ci sono le basi per farlo?

Sicuramente, ciò che è chiaro è che ci sono migliaia di questi dispositivi che sono già finiti in appartamenti e case svizzere, come dimostrano gli acquisti su portali come Microspot e Inter Discount: «Per questi prodotti, la crescita ad oggi è del 300% rispetto all'anno scorso», afferma la portavoce Salome Balmer.

«È possibile»
Passando al loro possibile utilizzo, il direttore dell'Associazione delle aziende elettriche svizzere (AES) si è detto allarmato: «L'uso di migliaia di riscaldatori elettrici di emergenza può portare a una grande instabilità della rete elettrica».

In un contesto quindi già difficile, sollecitare ancor più la fornitura utilizzando migliaia di stufette potrebbe sottolineare le carenze di elettricità: «In tal caso, l'uso degli apparecchi potrebbe essere limitato o vietato», ha confermato la portavoce dell'Ufficio federale per l'approvvigionamento economico del paese (UFAE) Evelyne Kobelt al Tages Anzeiger.

A tal riguardo, la base legale per il divieto o la limitazione di questi apparecchi è esistente: il divieto si poggerebbe sulla legge sull'approvvigionamento economico del Paese, che prevede tali misure restrittive in caso di grave carenza di energia elettrica. Ciò si ripercuoterebbe anche sui termoventilatori o su altri prodotti di questo tipo.

«Acquisti irrazionali, ma ragionevoli»
Ricordando la corsa alla carta igienica d'inizio pandemia, la domanda è ora: «Ha senso comprare una stufa, in vista dell'inverno?».

Lo psicologo Christian Fichter ha spiegato al TagesAnzeiger che «dal punto di vista della società nel suo complesso, non è un comportamento ragionevole. D'altra parte, visto che si ragiona per il proprio piccolo gruppo (generalmente la famiglia) è naturalmente razionale: la gente si dice "Putin sta chiudendo il gas", quindi decide di comprare una stufa per la famiglia».  Anche perché «forse poi non serve, ma in molti valutano di essere disposti a spendere poche centinaia di franchi per un dispositivo di questo genere».

Ma è possibile che le 700'000 persone che in Svizzera dipendono dal riscaldamento a gas restino a secco? L'UFAE rassicura: «In caso di carenza, dopo gli appelli al risparmio volontario, sarebbe l'industria a dover limitare il consumo. Le economie domestiche non sarebbero interessate dai contingenti, non si possono imporre alle famiglie le stesse quote delle imprese». 

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