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GINEVRAFiori al posto dell'asfalto: «Siamo stanchi di aspettare la città»

22.06.22 - 17:23
Questa mattina alcuni attivisti di Actif-trafiC hanno iniziato a distruggere il cemento di un quartiere ginevrino.
Robin Baudraz
Fiori al posto dell'asfalto: «Siamo stanchi di aspettare la città»
Questa mattina alcuni attivisti di Actif-trafiC hanno iniziato a distruggere il cemento di un quartiere ginevrino.
«Da troppo tempo la città ci promette una zona verde, adesso abbiamo deciso di agire» commenta un membro del gruppo.

GINEVRA - Il gruppo ambientalista Actif-trafiC è stanco di aspettare la costruzione del quartiere verde tanto promesso dalla città di Ginevra. Ha deciso quindi di risolvere il problema con i martelli pneumatici. Actif-trafiC, assieme all'associazione degli abitanti del quartiere di Pâquis, sono passati all'offensiva mercoledì mattina. L’obiettivo dell’azione era di sgomberare l’asfalto per un perimetro di circa venti metri, così da installare uno spazio verde coltivabile. Gli attivisti vogliono incentivare la popolazione a piantare dei fiori.

L'associazione ambientalista e i residenti locali vogliono «aiutare la città a creare spazi verdi». Un'azione di forza necessaria che rispecchia il bisogno della popolazione, sostengono gli attivisti. «Il quartiere di Pâquis ha solo il 5% di superficie verde, mentre la zona urbana di Champel il 30%» osserva Thibault Schneeberger membro di active-trafiC. «La recente ondata di caldo ha confermato il bisogno urgente di zone di vegetazione per combattere le isole di calore» ha concluso l’attivista ginevrino.

«I residenti chiedono un'azione da decenni. Ormai è chiaro che questa questione non rientra nelle priorità dell’amministrazione urbana. Capiamo che ci sono dei vincoli e delle tempistiche da rispettare, ma ora non abbiamo più tempo da perdere» lamenta Julien, membro del collettivo del quartiere interessato “Survive aux Pâquis” (survap).

Intervento della polizia - Gli organizzatori sostengono di aver ricevuto un'autorizzazione per svolgere una manifestazione questo pomeriggio. Il cantiere abusivo è stato però organizzato senza alcun permesso. La polizia municipale è arrivata sul posto due ore dopo l'inizio dei lavori, procedendo a un controllo degli attivisti.

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