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ZURIGO
05.06.2021 - 08:030
Aggiornamento : 13:38

Quando il biglietto digitale non si carica: «Mi hanno trattata come una ladra»

La disavventura di una pendolare 22enne con dei problemi di connessione

Per il biglietto digitale è abbastanza universale la linea dura, le ferrovie: «Sta al passeggero dimostrare di averlo comprato»

Fonte 20 Minuten/Gabriela Graber
elaborata da Filippo Zanoli
Giornalista

ZURIGO - Stava tornando a casa dopo una giornata di lavoro, Fabienne* quando i controllori le si sono avvicinati mentre stava salendo sul bus, alla stazione di Altstetten (Zurigo): «Biglietto, prego». Lei, come sempre, mette mano allo smartphone e clicca... solo che qualcosa va storto.

Il biglietto del bus (valore 2 franchi e 20 centesimi), inviatole dalla madre via email, proprio non vuole saperne di caricarsi. Allora gli addetti cominciano a fare la voce grossa, la prendono e la mettono da parte: «Mi hanno insultata e mi hanno trattata come una ladra», ha raccontato a 20 Minuten la 22enne, «erano in 5 mi hanno messa all'angolo, ero spaventata». 

A rabbonire i funzionari delle VBZ (Verkehrsbetriebe Zürich) nemmeno la telefonata della madre che si è offerta di spedire a uno di loro l'allegato: «Non hanno voluto saperne».

A concludere i momenti decisamente stressanti la multa, inevitabile, da 100 franchi che però non fa male come l'atteggiamento nei suoi confronti: «quella la pago, l'umiliazione e la paura però restano», conferma Fabienne che ha scritto all'azienda una lettera di lamentele, ancora senza risposta.

In generale per quanto riguarda i biglietti digitali vale la linea dura - Come confermato dalla portavoce delle VBZ, Daniela Tobler: «Sta al passeggero dimostrare di aver con sé il biglietto, altrimenti sarà passibile di multa», problemi di ordine tecnico sono considerati «irrilevanti» anche se in «alcuni casi particolari, il rimborso retroattivo della multa è consentito». Evidentemente non quello di Fabienne.

Più o meno dello stesso tenore l'approccio delle FFS che in caso di problemi tecnici permette sì il controllo dell'effettiva presenza di un biglietto digitale, tramite il palmare dei controllori, ma lo fa anche pagare 30 franchi. Altrimenti - anche qui - si sfocia nella multa da 90 franchi, conferma la portavoce Jeannine Egi.

*nome noto alla redazione

 

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