AFP
VAUD
02.04.2021 - 18:240

Dopo lo sgombero, i giovani Verdi vogliono la testa della loro consigliera di Stato

Nei giorni scorsi la polizia ha fatto allontanare attivisti ambientalisti dalla collina di Mormont, nel Canton Vaud

LOSANNA - Lo sgombero della collina di Mormont (VD), occupata da attivisti ambientalisti dallo scorso ottobre, avvenuto in settimana potrebbe avere ripercussioni politiche. È perlomeno quello che si augurano i giovani Verdi vodesi, che chiedono le dimissioni della loro consigliera di Stato Béatrice Métraux, accusandola di pessima gestione e immobilismo.

Fra martedì e mercoledì, la polizia è intervenuta per disperdere circa 200 manifestanti, che si erano accampati sul sito, nei pressi del villaggio di Eclépens, per protestare contro l'espansione della cava appartenente alla società di cemento Holcim e la conseguente distruzione dell'ecosistema. Attualmente, due militanti rifiutano ancora di arrendersi e si trovano su un albero fuori dalla portata degli agenti.

La sezione giovanile del partito ecologista vodese si è scagliata contro Métraux, rimproverandole di non aver fatto nulla per impedire l'ampliamento della cava. «Scredita le forze di sinistra, ne domandiamo le dimissioni», recita un eloquente comunicato diffuso oggi.

I giovani Verdi si dicono coscienti dei vincoli inerenti alla sua funzione, ma deplorano l'approccio di Métraux al dossier, «basato esclusivamente su una mediazione fra le parti». Così facendo, la ministra «mette sullo stesso piano la difesa dell'ambiente, un bene comune, e gli interessi privati».

Non è la prima volta che Métraux «chiude gli occhi davanti alle derive della polizia vodese», rincarano la dose i giovani ecologisti, alludendo ai fermi e alle conseguenze penali legate alle operazioni di sgombero a Mormont. Chi rappresenta i Verdi deve «incarnare i programmi per i quali è stato eletto», prosegue la dura nota.

La reazione - Contattato da Keystone-ATS, il presidente del partito cantonale Alberto Mocchi prova invece a calmare le acque. «So che c'è del malumore, bisognerà discuterne», ha affermato, confermando allo stesso tempo il sostegno della direzione degli ecologisti a Métraux.

Mocchi ricorda che la ministra, in quanto responsabile della polizia, «non può sottrarsi ai suoi doveri di membro dell'esecutivo e deve far rispettare la legge». Questa richiesta di dimissioni «è deprecabile e sbaglia obiettivo».

«È meglio trovare soluzioni concrete per salvare Mormont», ha aggiunto. Mocchi ha poi ricordato che i Verdi vodesi hanno incaricato la loro direzione di lanciare un'iniziativa popolare per proteggere la collina. Il testo deve anche spingere Cantone e comuni a favorire alternative al cemento.

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