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SCIAFFUSA
05.02.2021 - 11:320

Influenza aviaria, un caso rilevato in Svizzera

Le autorità hanno già avviato, la scorsa settimana, le misure di protezione per il pollame

SCIAFFUSA - Nel Canton Sciaffusa è stato riscontrato un caso - il primo durante questo inverno - di virus dell’influenza aviaria HPAI H5N4 in un gabbiano. Lo rende noto l'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV) in una nota.

Le misure per proteggere il pollame da cortile, scrive l'USAV sono già state avviate la scorsa settimana d'intesa con le autorità cantonali e sono provvisoriamente valide - per le zone intorno al lago di Costanza e lungo il Reno - fino al 15 marzo.

La presenza del virus anche in Svizzera non sorprende, si legge nella nota, in quanto il patogeno era già stato rilevato in un cigno e in una cornacchia vicino al confine.

Secondo le attuali conoscenze scientifiche, il virus non è trasmissibile all’essere umano. Tuttavia, le persone che si imbattono in carcasse di uccelli selvatici - scrive l'USAV - sono pregate di non toccarle e di segnalare il ritrovamento alla polizia o al guardiacaccia.

Le misure di controllo

Intorno al lago di Costanza sono state stabilite zone di controllo e di osservazione. Nelle zone di controllo si applicano, tra l’altro, le seguenti misure:

  • Gli animali possono essere alimentati e abbeverati solo in pollai non accessibili agli uccelli selvatici;
  • Se si continuano a utilizzare aree d’uscita, devono essere coperte con reti;
  • Se la zona esterna non può essere coperta, il pollame deve essere tenuto in pollai chiusi o nell’area con clima esterno;
  • Prima di entrare nei pollai, è necessario cambiare le scarpe e indossare tute da lavoro. Le mani devono essere disinfettate regolarmente;
  • Gli allevamenti di pollame non ancora registrati devono registrarsi immediatamente presso le autorità cantonali.

Nelle zone di osservazione è importante monitorare attentamente lo stato di salute del pollame. Se più polli si ammalano o muoiono, è necessario comunicarlo al veterinario o all’ufficio veterinario cantonale.

Commenti
 
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Ro 10 mesi fa su tio
Perché non vietare gli allevamenti in batteria che oltre ad essere un modo crudele di allevamento sono focolai di virus. Forse questo potrebbe evitare il propagarsi di questa e altre pandemie. Forse ....
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Ultimo aggiornamento: 2021-12-07 02:07:29 | 91.208.130.86