Keystone
SVIZZERA
21.02.2020 - 15:170
Aggiornamento : 15:39

Erano sulla nave MS Westerdam, svizzeri in quarantena

I test iniziali sui passeggeri erano risultati negativi, ma un'americana si è ammalata. Segreti i cantoni di provenienza

BERNA - Sulla nave da crociera MS Westerdam c’erano una decina di svizzeri, che sono stati messi in quarantena. È questa la novità comunicata oggi in conferenza stampa dall’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP). 

La nave è attraccata venerdì scorso in Cambogia, nella città portuale di Sihanoukville, dopo che vari Paesi le avevano rifiutato l’ingresso. A bordo c’erano 2’200 passeggeri e membri dell’equipaggio. Un centinaio sono sbarcati domenica, dopo essere stati ritenuti sani. Alcuni erano già rientrati a casa. Ma, successivamente, su una persona il test è risultato positivo. Si tratta di una cittadina americana di 83 anni. Si era spostata in Malaysia, dove ha poi sviluppato i sintomi della malattia ed è risultata positiva al virus.

L’Organizzazione mondiale della sanità ha quindi informato tutti i Paesi interessati. La compagnia che gestisce la nave, Holland America Line, ha specificato che la donna statunitense risultata positiva non era tra le 20 persone che a bordo avevano mostrato sintomi, risultando tutte negative. 

L'83enne non vive in Svizzera, ma i passeggeri rossocrociati a bordo della nave potrebbero esservi entrati in contatto. Daniel Koch, capo della Divisione malattie trasmissibili dell'UFSP, ha quindi spiegato che gli svizzeri sono stati informati e attualmente si trovano in quarantena nelle loro residenze, o vi si stanno recando. Finora nessuno ha mostrato sintomi della malattia.

Non sono stati forniti ulteriori dettagli a proposito dei Cantoni in cui si trovano gli svizzeri in quarantena, per questioni di privacy. Koch si è limitato ad aggiungere che in generale si sono dimostrati collaborativi.

Anche i cinque cittadini svizzeri (e due loro parenti con passaporto cinese) che stanno rientrando dalla provincia cinese dell'Hubei, epicentro dell'epidemia di coronavirus, verranno trasferiti in Svizzera per la quarantena. Il volo di ritorno in Europa è stato organizzato anche questa volta dalla Francia.

Tuttora non è stato osservato alcun contagio legato al coronavirus in Svizzera, nonostante un totale di 280 casi sospetti, tutti risultati negativi. Per quanto concerne la situazione a livello globale, Koch ha ricordato che le vittime del coronavirus sono ora oltre 2200, ma la situazione resta difficile da valutare. In Corea del Sud, da un paio di giorni i casi registrati stanno salendo in maniera preoccupante, ha aggiunto il funzionario.

Non è prevista al momento una strategia speciale riguardo i sei contagi emersi oggi in Lombardia. «Non vi è notizia di contatti fra persone in Svizzera e i malati in Italia», ha puntualizzato Koch, ribadendo come non si tratti della prima volta che il coronavirus si manifesta vicino ai confini elvetici: era già successo in Francia e in Germania.

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