SVIZZERARega, in arrivo altri 12 nuovi elicotteri di soccorso

05.12.22 - 10:51
Tra il 2024 e il 2026 la Guardia aerea svizzera di soccorso rinnoverà l'intera flotta
Foto Rega
Rega, in arrivo altri 12 nuovi elicotteri di soccorso
Tra il 2024 e il 2026 la Guardia aerea svizzera di soccorso rinnoverà l'intera flotta

ZURIGO - Altri 12 nuovi elicotteri di soccorso (gli H145 a cinque pale) sono in arrivo negli hangar della Rega: dopo l'acquisto del marzo scorso di 9 elicotteri costruiti da Airbus Helicopters, oggi è stato firmato il contratto per l’acquisto di altri dodici aeromobili che entreranno in servizio presso le basi di montagna dal 2024 per sostituire l’attuale flotta dei AW109SP "Da Vinci".

«I "Da Vinci", acquistati nel 2009 e che hanno dato buona prova di sé in missione, dal 2024 saranno sostituiti dai moderni e potenti H145 con rotore a cinque pale - spiegano da Rega - con i nuovi elicotteri di soccorso, i costi di manutenzione potranno essere ridotti».

Con gli H145, la Rega punta su una flotta omogenea. «Con questa decisione, garantiamo che la Rega possa continuare a fornire ai suoi pazienti soccorso aereo medicalizzato affidabile e professionale», afferma Ernst Kohler, CEO della Rega.

Il nuovo H145 è un elicottero tecnicamente all’avanguardia, consigliato per le missioni in alta montagna. «Dispone pure di una cabina spaziosa per le attrezzature mediche e gli eventuali interventi medici, particolarmente importante quando si trasferiscono pazienti in terapia intensiva» spiegano da Rega.

Inoltre, il produttore Airbus Helicopters «sta sviluppando appositamente per la Rega un sistema di navigazione e di avionica, che consentirà in futuro di utilizzare procedure di volo strumentale anche in condizioni di scarsa visibilità nelle valli strette o su terreni difficili, a vantaggio sia degli equipaggi sia dei pazienti».

In futuro in tutte le elibasi della Rega sarà utilizzato lo stesso tipo di elicottero. «Ciò semplifica la manutenzione e permette di risparmiare sull’acquisto e la gestione di pezzi di ricambio. Inoltre, diminuiranno gli oneri per la formazione degli equipaggi e le sinergie potranno essere sfruttate in modo ancora più efficace».

L'ammodernamento e l'ampliamento del parco elicotteri costerà alla Rega oltre 200 milioni di franchi svizzeri. «Questo importo è previsto nella pianificazione finanziaria a lungo termine della Rega e la solida base finanziaria consente il finanziamento senza ricorrere a prestiti» ha spiegato il Ceo.

E i vecchi Da Vinci? «La Rega venderà i Da Vinci fuori servizio e gli Airbus H145 a quattro pale». 

COMMENTI
 
Sergio Albertella 1 mese fa su tio
Provando a fare i calcoli della serva, stavo cercando di immaginare quante società aeronautiche nel mondo riescono ad ammortizzare un simile investimento in poco meno di due anni grazie ai contributi dei sostenitori (me compreso) ….. Ma REGA figura essere una fondazione che riceve i milioni (tanti) da parte dei sostenitori, mentre la Schweizerische Luft-Ambulanz AG fattura gli interventi attorno ai CHF 100/120.- alle casse malati SUVA ed assicurazioni… 🤔🤔🤔🤔 Per quanto ne so io, nei costi al minuto sono solitamente compresi gli ammortamenti di un elicottero; la pratica usuale dice che circa la metà del valore macchina viene ammortizzata così in un periodo che va dai 5 ai 7 anni, mentre il suo valore non sarà mai uguale a zero, visto che con la manutenzione un valore residuo molto alto é sempre garantito…. Dunque qualcosa non torna a livello finanziario, mentre ovviamente non si sta a discutere la tipologia di servizio fornito (non offerto!) alla comunità che a parte nel Vallese e marginalmente in alcuni cantoni della Svizzera nord orientale, non ha nessuna alternativa…. Ma non é che i nostri politici hanno chiuso un occhio o magari entrambi senza esercitare un controllo più approfondito? Non mi sovvengo di alcuna attività commerciale a cui non vengano oggidì « fatte le pulci » a parte in questo caso….. Vuoi vedere che quanto mi ha detto anni fa un direttore generale di una grande banca nazionale era vero e cioè che la REGA É UN OSSO DURO? Mah, intanto auguro a chi lavora (piloti, medici, assistenti, meccanici) di poter approfittare al massimo di questo ambiente che garantisce loro un costante aggiornamento nonché delle condizioni lavorative ideali… Voglio però qui spezzare una lancia al maggior numero di volontari e professionisti rispetto a REGA che non dispongono del palcoscenico mediatico che si scatena quando si sente l’elicottero: coloro che operano in modo ben più capillare sul territorio nei servizi di autoambulanze! Troppo spesso l’opinione pubblica valuta erroneamente le due tipologie di servizi attribuendo agli « angeli volanti » sostenuti da un sapiente supporto mediatico interno, dei meriti non dovuti! Quante volte a parte ovviamente in alta montagna, l’elicottero é solo una riserva secondaria mobilitata dopo un ambulanza? I nostri politici dovrebbero impegnarsi maggiormente a sostegno di tali servizi che si barcamenano a cavallo di bilanci molto difficili mentre molti milioni confluiscono in realtà imprenditoriali che invece navigano letteralmente nell’oro!
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