SvizzeraImpennata preoccupante di suicidi tra le ragazze

28.11.22 - 15:31
Sempre più donne sotto i 20 anni si tolgono la vita. E ricorrono a metodi più drastici rispetto al passato.
Beat Mathys/Tamedia AG
Impennata preoccupante di suicidi tra le ragazze
Sempre più donne sotto i 20 anni si tolgono la vita. E ricorrono a metodi più drastici rispetto al passato.

ZURIGO - Il dato è spaventoso: il tasso di suicidi tra le giovani donne è aumentato in modo massiccio. Lo riferisce la Società Svizzera di Psichiatria e Psicoterapia dell'Infanzia e dell'Adolescenza (SSPPIA) in un comunicato.

Negli ultimi anni che precedono la pandemia, morivano per suicidio in media sette donne sotto i 20 anni all'anno; nel 2020 la cifra è stata di 17. Secondo la SSPPIA, queste cifre sono preoccupanti e inaspettate.

Michael Schmid è primario del Servizio psichiatrico per bambini e adolescenti di San Gallo. Secondo il medico - come riporta 20 Minuten - l'aumento dei tentati suicidi tra le ragazze è precedente alla pandemia. Questi casi sono spesso legati a malattie psichiatriche, in aumento da anni tra bambini e adolescenti. Dopo la pandemia, questa tendenza è aumentata ulteriormente.

Differenze di genere in declino

Mentre le donne tentano più spesso il suicidio, il tasso di suicidi portati a termine è molto più alto tra gli uomini. Questo si chiama paradosso di genere. Secondo Schmid, ciò è dovuto al fatto che finora le donne tendevano a usare metodi più "soft" rispetto agli uomini.

Ora, però, la situazione è cambiata. Nel 2020, secondo la SSPPIA, il suicidio per impiccagione è stato il metodo più frequentemente utilizzato dalle donne e, di conseguenza, sono aumentate le morti. «Chi decide di farlo non vuole lanciare un grido d'aiuto, ma ha davvero intenzione di togliersi la vita», commenta Schmid.

Mancanza di prospettive e di un futuro

Ma da cosa deriva questo desiderio di lasciare il mondo? Secondo Schmid, i disturbi d'ansia e di panico sono più comuni tra le giovani donne. C'entra sicuramente la pandemia, ma anche la sensazione di una mancanza di prospettive e di un futuro. A ciò si aggiungono i social media: il confronto con modelli "perfetti" e irraggiungibili non fa altro che accrescere il senso di insoddisfazione e disperazione.

Vi è poi l'elevata disponibilità di tranquillanti che, purtroppo, possono avere conseguenze fatali se mescolati all'alcol o ad altre droghe. Secondo Schmid, l'uso di benzodiazepine è in aumento tra i giovani affetti da disturbi d'ansia.

Le psichiatrie giovanili sempre più affollate

Anche se il lockdown non riguarda più la Svizzera e nel 2022 si sono moltiplicate le offerte ricreative con feste e festival, ciò non ha risolto il problema. «Purtroppo non è così semplice», ha sottolineato Schmid. Perché i centri psichiatrici vedono arrivare sempre più giovani. Sono dunque necessarie maggiori risorse finanziarie per ampliare e migliorare il ventaglio dei servizi.

Secondo il primario è molto importante agire non appena si hanno dei sospetti. «Se si ritiene che qualcuno possa avere pensieri suicidi, bisogna parlarne con lui e, se necessario, aiutarlo a trovare uno specialista».

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