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SVIZZERA«Che risparmino su altro. Non sul benessere degli inquilini»

05.10.22 - 08:30
Appartamenti freddi per ridurre i costi legati a riscaldamento ed energia? Le testimonianze di chi sta già facendo i conti con il "gelo" in casa
20min/Simon Glauser
«Che risparmino su altro. Non sul benessere degli inquilini»
Appartamenti freddi per ridurre i costi legati a riscaldamento ed energia? Le testimonianze di chi sta già facendo i conti con il "gelo" in casa

SAN GALLO - I primi proprietari di immobili hanno iniziato a ridurre le temperature massime dei riscaldamenti a causa della crisi energetica. Insomma, in alcuni casi chi vuole un clima più caldo in casa deve ricorrere a borse dell'acqua calda e calze di lana.

Mary, 30enne di San Gallo, ha già dovuto fare i conti con il freddo: il riscaldamento avrebbe dovuto essere in funzione, ma così non è stato. «Il tecnico è venuto più volte finché non è riuscito a farlo funzionare», racconta la donna. E questo le ha spiegato che in molte abitazioni le temperature vengono limitate direttamente dal seminterrato, senza che gli inquilini se ne accorgano.

«Che risparmino su altro»
Di giorno quindi il suo appartamento è bello caldo, ma di notte la 30enne si sveglia a causa del freddo. «Quando tocco il termosifone è gelido. L'amministrazione ha limitato i riscaldatori senza dircelo, ne sono certa», afferma. E non è solo un fatto di comfort. Mary infatti soffre di reumatismi e il freddo ha quindi un forte impatto sul suo corpo. «A volte mi ci vogliono fino a due ore per riuscire ad alzarmi», dice. La 30enne ha già tirato fuori dall'armadio le coperte di lana, ma non intende mollare la presa: «Che risparmino su altro. Non sul benessere degli inquilini».

«Il custode mi ha portato una seconda stufa elettrica»
«Nel nostro palazzo, i custodi distribuiscono stufe elettriche per riscaldare gli appartamenti», racconta Gina, 48 anni, di Zurigo. Da diversi anni l'amministrazione spegne il riscaldamento degli appartamenti a partire dalle 22.30 per poi riscaldare nuovamente i due condomini, che non sono ben isolati, la mattina. «Questo è solo uno pseudo-risparmio che alla fine richiede molta più energia». Le temperature medie misurate sull'arco di una settimana si sono attestate a 19 gradi. «Ma invece che regolare i riscaldamenti, il custode mi ha semplicemente consegnato un'altra stufa elettrica», racconta la 48enne. E alcuni vicini hanno tentato di riscaldare casa usando il forno. Non sono ovviamente mancati i reclami verso l'amministrazione, che per il momento non ha però preso provvedimenti.

«Gli inquilini hanno diritto a una temperatura di 20 gradi»
Nel contempo, Manuela, 40 anni, di Zurigo, analizza la questione da un punto di vista diverso. Lei gestisce due immobili in cui risiedono una ventina di persone. E, racconta, «ogni inverno è la stessa storia. Ci sono sempre alcuni inquilini che lasciano le finestre aperte tutto il giorno». Ma non per questo possono essere penalizzati. E infatti, nonostante l'inevitabile spreco, non ha alcuna intenzione di ridurre le temperature. «Gli inquilini hanno comunque diritto a una temperatura di almeno 20 gradi - se questa è più bassa, loro possono chiedere una riduzione del canone d'affitto». E questo non è di certo nell'interesse del locatore.

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