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ZURIGOStreet Parade e vaiolo delle scimmie, ecco cosa c’è da sapere

11.08.22 - 12:02
Sabato Zurigo si appresta ad accogliere migliaia di persone, gli esperti elencano misure e suggerimenti
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Street Parade e vaiolo delle scimmie, ecco cosa c’è da sapere
Sabato Zurigo si appresta ad accogliere migliaia di persone, gli esperti elencano misure e suggerimenti
La trasmissione avviene al 90% tramite un rapporto sessuale. L'utilizzo di misure contraccettive riduce i rischi, ma non li elimina.

ZURIGO - Dopo due anni di stop forzato dovuto alla pandemia, la Street Parade torna ad animare le strade di Zurigo. Malgrado l’allarme coronavirus sembri essere rientrato, anche l’edizione di quest’anno deve fare i conti con il pericolo di diffusione di un'altra malattia infettiva: il vaiolo delle scimmie. Ma quanto è alto il rischio di infezione? E come si diffonde il vaiolo? Per sciogliere alcuni dubbi e per rassicurare i molti festaioli che si riverseranno a Zurigo per il più grande party techno del mondo, ecco alcuni importanti suggerimenti sottolineati dagli esperti contattati dal quotidiano TagesAnzeiger.

Le infezioni - La malattia si trasmette mediante un contatto stretto con una persona infetta. Secondo gli esperti il 90% delle infezioni si verificano attraverso i rapporti sessuali, e il pericolo è quindi maggiore dopo la festa. In rari casi però anche solo il contatto fisico (baci, coccole, ballare a stretto contatto a petto nudo) può essere sufficiente, in particolare nel caso di contatti fisici molto stretti o la presenza di ferite minori. Durante un rapporto sessuale la trasmissione è più probabile a causa delle mucose più sottili. 

I sintomi - I sintomi sono diversi e si manifestano in modo variabile da persona a persona. L'UFPS segnala ad esempio eruzione e lesioni cutanee, linfonodi ingrossati, infiammazioni, febbre, mal di testa, mal di schiena, dolori muscolari e spossatezza. Molti esperti affermano che la malattia non dovrebbe essere minimizzata, in rari casi si possono verificare complicazioni molto fastidiose.

La comunità MEM - Il virus è particolarmente diffuso nella comunità MSM, cioè uomini che hanno rapporti sessuali con altri uomini, perché si tratta di una comunità più piccola e interconnessa a livello internazionale. Dopo il Pride di Zurigo che ha avuto luogo il 18 giugno, non è però stato registrato un marcato aumento dei casi.

La protezione - Il vaccino per il vaiolo delle scimmie non è stato ancora approvato in Svizzera. Gli esperti consigliano di non cambiare partner sessuale, seppur non sia facile a lungo-termine (già durante la pandemia di Covid, molte persone hanno ridotto il numero di partner sessuali per circa sei-otto settimane in media): una considerazione da tenere a mente sia per le coppie omosessuali che eterosessuali. L'utilizzo dei metodi contraccettivi può comunque diminuire il rischio di infezioni: il preservativo non è però così efficace come per la prevenzione dell’HIV: riduce i rischi, ma non li elimina del tutto. 

Alcune persone stanno attualmente viaggiando in Francia, Germania o persino in Canada per ottenere il vaccino, non tutti però possono permettersi queste spese. Il fatto è: l'unico modo per contenere il vaiolo delle scimmie è attraverso la vaccinazione. Questa esitazione di Berna è «inaccettabile» per Roman Heggli di Pink Cross, l'associazione mantello di uomini gay, bisessuali e queer. Secondo Heggli, gli uomini gay si sentono abbandonati dal governo federale. «Molti si chiedono se le persone guardino dall'altra parte finché la malattia colpisce 'solo' uomini gay e bisessuali», «non si tratta di un raffreddore, ma di una malattia grave che può causare danni permanenti», «si potrebbe pensare che le autorità non abbiano imparato nulla dalla debacle dell'acquisto del vaccino Covid».

Allo stato attuale, quindi, gli esperti prevedono che il numero dei casi continuerà a crescere progressivamente. 

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