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SVIZZERAInsegnanti strapagati? Il Ticino ultimo in classifica

10.08.22 - 14:36
I salari oltre Gottardo superano i 90mila franchi per i neoassunti. Ma i docenti senza diploma guadagnano il 20% in meno
tipress
Fonte 20 Minuten/Seline Bietenhard, Monira Djurdjevic
Insegnanti strapagati? Il Ticino ultimo in classifica
I salari oltre Gottardo superano i 90mila franchi per i neoassunti. Ma i docenti senza diploma guadagnano il 20% in meno

BERNA - C'è una grave carenza di insegnanti in Svizzera. Mentre alcuni cantoni ricorrono a personale senza diploma, le associazioni degli insegnanti temono una perdita di qualità e lanciano l'allarme. Richiedono soluzioni che garantiscano la qualità delle scuole a lungo termine, e anche salari più alti. Ma quanto guadagnano in Svizzera gli insegnanti con e senza diploma?

A Ginevra lo stipendio iniziale alle elementari è di circa 97 010 franchi all'anno, un record nazionale. In fondo alla classifica arrancano gli insegnanti ticinesi: per i nuovi arrivati il contratto cantonale prevede un minimo di 65 800 franchi. Per i nuovi assunti nelle scuole superiori il record è invece del canton Zurigo: 98 592 franchi all'anno.

Anche per quanto riguarda i salari massimi le differenze tra cantoni sono notevoli. A Zurigo arrivano a 160mila franchi nelle scuole superiori e a quasi 150mila franchi nella scuola primaria, a San Gallo rispettivamente 140mila franchi e 120mila, nel Vallese 130mila e 110mila. In Ticino rispettivamente 128mila franchi (in linea con Ginevra e Neuchatel, ma comunque sotto la media svizzera) e 93mila. 

Rispetto agli insegnanti formati, tuttavia, le persone senza un diploma di insegnamento guadagnano fino al 20 percento in meno. «I costi salariali risparmiati dal cantone colpito dovrebbero essere utilizzati per sostenere e formare ulteriormente le persone senza un diploma di insegnamento» secondo Gabriela Heimgartner, co-presidente dell'associazione Scuola e famiglia. «Altrimenti il rischio è che queste persone abbandonino con il tempo il settore pedagogico, a causa dei contratti a tempo determinato». 

«La qualità dell'istruzione è a rischio. Se io, come madre, dovessi scoprire che mia figlia sta andando da un insegnante senza formazione, non dormirei sonni tranquilli» afferma Dagmar Rösler, presidente dell'organizzazione mantello degli Insegnanti svizzeri LCH. Anche per Heimgartner «la cosa peggiore per i genitori è l'incertezza su chi sta arrivando e che tipo di persona insegnerà ai bambini».

I genitori in un modo o nell'altro sembrano doversi rassegnare all'idea. «C'erano ancora molti posti liberi prima delle vacanze estive» spiega Heimgartner. «Alcuni di questi hanno dovuto essere riempiti con poco preavviso, il che ha aumentato l'insicurezza dei genitori».

Secondo Stefan Wolter, economista dell'educazione e direttore del Centro di coordinamento svizzero per la ricerca educativa, al momento è difficile dire se il sistema educativo stia peggiorando. «Dipende dal caso e dalla competenza della persona che insegna». Wolter vede anche delle opportunità: «Potrebbe arrivare una ventata di aria fresca nelle scuole. Perché persone nuove entrano scelgono questa professione e sono molto motivate». 

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