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CANTONEDa Sciaffusa al Ticino, il Consiglio federale è in gita

30.06.22 - 14:58
Domani i membri dell'Esecutivo federale verranno a Mendrisio, dove incontreranno anche la popolazione.
Keystone
Fonte Ats
Da Sciaffusa al Ticino, il Consiglio federale è in gita
Domani i membri dell'Esecutivo federale verranno a Mendrisio, dove incontreranno anche la popolazione.

MENDRISIO - Archiviata ieri l'ultima seduta in corpore, il Consiglio federale si è recato oggi nel canton Sciaffusa per la tradizionale gita del governo. Quest'ultima si concluderà domani in Ticino, cantone di origine del presidente della Confederazione Ignazio Cassis.

Oggi, a Sciaffusa, non poteva mancare una visita alle famose cascate del Reno, attrazione turistica per eccellenza, seguita da una tappa allo Schlösschen Worth, una fortezza costruita su uno sperone di roccia trasformata in ristorante, con tanto di terrazza che permette di ammirare il ribollio dell'acqua.

Qui, davanti ai media, Cassis ha dichiarato, con un pensiero alla guerra in Ucraina e alla pandemia, che l'anno del consiglio federale è stato agitato come le acque delle cascate del Reno. Insomma, non è stato senz'altro un periodo tranquillo.

Per questa due giorni lontani dalla austere stanze di Palazzo federale, non è stato previsto un rigido programma. Siamo semplicemente in gita assieme, pranzeremo assieme e discuteremo del più e del meno, ha spiegato il ministro degli esteri - che quest'anno fa da chaperon ai suoi colleghi quale presidente - prima di lasciare giornalisti e fotografi e recarsi nella città vecchia del capoluogo per un aperitivo con la popolazione.

Domani il Consiglio federale sarà a Mendrisio, dove si ritroverà davanti all'ospedale Beata Vergine, sede dell'accademia di architettura, un'istituzione ormai consolidata nel panorama universitario elvetico e non solo, dove si ripeterà lo stesso copione di Sciaffusa.

Incontro coi media a metà mattinata e poi aperitivo a mezzogiorno nel parco di Villa Argentina dove sarà possibile, per chi lo vorrà, scambiare due chiacchiere con i membri dell'esecutivo federale che dopo questo appuntamento si concederanno, se possibile, qualche giorno di vacanza nell'attesa di ritrovarsi il 17 di agosto per la prima seduta ordinaria dell'esecutivo a meno che non accadano imprevisti tenuto conto della situazione sul fronte della politica internazionale e delle sue ripercussioni sulla Svizzera: ci troviamo nel bel mezzo di una crisi energetica mondiale, ha ricordato solo ieri la "ministra" Simonetta Sommaruga.

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