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SVIZZERAIn vigore le sanzioni contro la Russia

29.06.22 - 19:30
Dalle 18.00 la Svizzera ha ripreso il sesto pacchetto di sanzioni emanate dall'UE lo scorso tre giugno.
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Fonte ats
In vigore le sanzioni contro la Russia
Dalle 18.00 la Svizzera ha ripreso il sesto pacchetto di sanzioni emanate dall'UE lo scorso tre giugno.
Le nuove misure prevedono in particolare l'embargo sul petrolio greggio provenienti da Mosca.

BERNA - La Svizzera riprende il sesto pacchetto di sanzioni contro la Russia emanata dall'UE lo scorso tre giugno. Sono entrate in vigore oggi alle 18.00. Lo ha deciso il Consiglio federale, che ha aggiornato le relative ordinanze.

Le nuove misure prevedono in particolare un embargo sul petrolio greggio e su alcuni prodotti petroliferi provenienti dalla Russia. Con la ripresa delle sanzioni europee, anche in Svizzera sono vietati l'acquisto, l'importazione, il transito e il trasporto di questi beni.

L'embargo prevede anche il divieto di fornire determinati servizi, comprese le assicurazioni e le riassicurazioni, in relazione con il trasporto di petrolio e di alcuni prodotti petroliferi russi, a prescindere dalla destinazione. Così come avviene nell'UE, in Svizzera l'embargo entrerà in vigore gradualmente entro l'inizio del 2023.

In ambito finanziario viene reintrodotto il divieto di fornire servizi come auditing, pubbliche relazioni e consulenza alle imprese e al governo russo nonché a persone giuridiche e organizzazioni stabilite in Russia. Il sesto pacchetto include anche limitazioni a tre media di Mosca e l'inclusione nella lista nera dell'Ue di enti e personalità varie. Quest'ultima misura era già stata recepita da Berna il 10 giugno.

COMMENTI
 
Equalizer 1 mese fa su tio
Questa storia delle sanzioni altro non è che la dimostrazione di un continente debole politicamente e militarmente, dove senza sporcarsi le mani, come sempre; si pensa di creare fastidio ad una nazione che guardando a est incontra 6 miliardi di persone che delle sanzioni non glie ne frega niente e noi qua in 450 milioni a subire le decisioni di un manipolo di politici, che a guardarli bene sembrano un po' quei frichettoni dei film anni '70 dove tutti giravano in mutande all'ode della pace e fraternità per tutti ,poi arrivano i cattivi e ne fanno un mazzo. Questa storia a noi costerà cara e alla fine comunque andrà a perderci oltre agli ucraini, perché loro perderanno, saremo anche tutti noi che ci troveremo con un sistema sottosopra, alta intolleranza e problemi di gestione della popolazione di una grandezza mai vista prima. Non dimentichiamoci in questa società moderna, la dipendenza della gente dal sistema è ENORME e non reversibile, se non succede quello che spero non succeda mai.
Andy 82 1 mese fa su tio
chi può o vuole aiutare che lo faccia pure ma a sue spese nn con i soldi di noi comuni mortali...
Andy 82 1 mese fa su tio
che vergogna
emibr 1 mese fa su tio
È veramente deprimente costatare l'egoismo di una buona parte dei ricchi svizzeri.
Tiki8855 1 mese fa su tio
Pecoroni, ora versate miliardi per la ricostruzione dell‘Ucraina, satellite degli Stati Uniti....
Ziro 1 mese fa su tio
sa tiro la Zapata sui pè
seo56 1 mese fa su tio
Dillo a chi sta morendo sotto le bombe dei russi
Andy 82 1 mese fa su tio
e noi paghiamooo e continueremo a pagare...
seo56 1 mese fa su tio
Non dimenticare che dall’altra parte ci sono migliaia di civili e bambini che vengono uccisi ogni giorno
Tiki8855 1 mese fa su tio
Dal 2014 ad oggi muoiono civili e bambini nel Donbass - bisogna togliersi le fette di salame davanti agli occhi, questa è la semplice cruda verità!
seo56 1 mese fa su tio
Bene, avanti così 👍🏼👏🏻👏🏻👏🏻
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