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SVIZZERAAl via i test clinici per due Covid-vaccini svizzeri

16.03.22 - 12:07
Il valore aggiunto sarebbe lo sviluppo di nuove tecnologie «per immunizzare la popolazione contro le nuove varianti».
Üniversitat Basel/Thomas Klimkait
Fonte Ats
Al via i test clinici per due Covid-vaccini svizzeri
Il valore aggiunto sarebbe lo sviluppo di nuove tecnologie «per immunizzare la popolazione contro le nuove varianti».
Si pensa poi a nuove forme di somministrazione, come uno spray nasale.

BERNA - Scienziati di Berna, Ginevra, Berlino e Riems (Germania) stanno sviluppando due candidati vaccini contro il Covid-19 nel quadro dell'apposito Programma nazionale di ricerca del Fondo nazionale svizzero (FNS). La prima fase dei test clinici per l'autorizzazione di commercializzazione sta venendo preparata grazie a una collaborazione con l'azienda biotech basilese RocketVax.

Malgrado l'esistenza di numerosi vaccini, resta importante sviluppare nuove tecnologie per immunizzare al meglio la popolazione contro le più recenti varianti del virus, indica un comunicato odierno. Lo scopo di questa ricerca è produrre un vaccino in Svizzera sotto forma di spray nasale.

I vaccini di seconda generazione devono essere sicuri e molto efficaci, ma anche facili da fabbricare e stoccare. Il team di Volker Thiel, virologo dell'Università di Berna e dell'Istituto di virologia e immunologia, sta lavorando su un preparato "vivente attenuato", con una forma di virus che non fa ammalare.

Questo scatena comunque una risposta immunitaria, viene precisato nella nota. I vaccini viventi hanno già dimostrato la loro efficacia nella lotta ad altre malattie, come il morbillo. I due nuovi candidati si smarcano da quelli di prima generazione su diversi aspetti.

In particolare, sono attivi anche contro le nuove varianti del Covid e contengono tutte le proteine virali, non solo la spike. La somministrazione per via nasale renderà più facile la gestione rispetto alle iniezioni e consentirà di attivare l'importante risposta immunitaria delle mucose, fattore che potrebbe impedire, oltre a decorsi gravi e morti, pure direttamente l'infezione.

La stabilità favorirà il trasporto e la conservazione, anche a temperature relativamente elevate. La prossima tappa dello sviluppo è il passaggio alla sperimentazione clinica di fase I. Le squadre di ricerca dovranno caratterizzare più precisamente i candidati vaccini e le reazioni immunitarie.

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