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SVIZZERA«Ho dovuto interrompere le vacanze perché il mio collega è in quarantena»

10.01.22 - 20:31
In Svizzera migliaia di persone sono attualmente assenti dal lavoro perché in quarantena o in isolamento.
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Fonte 20Minuten/Barbara Scherer
«Ho dovuto interrompere le vacanze perché il mio collega è in quarantena»
In Svizzera migliaia di persone sono attualmente assenti dal lavoro perché in quarantena o in isolamento.
Di conseguenza i colleghi sono costretti a fare gli straordinari. Da chi ha dovuto annullare le vacanze, a chi non vede più i figli, ecco alcune testimonianze. Ma giuridicamente fino a dove ci si può spingere?

SONDAGGIO

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Questi sondaggi non hanno, ovviamente, un valore statistico. Si tratta di rilevazioni aperte a tutti, non basate su un campione elaborato scientificamente. Hanno quindi l'unico scopo di permettere ai lettori di esprimere la propria opinione sui temi di attualità.

BERNA - Oltre 140'000 persone in Svizzera si trovano in quarantena o in isolamento. E parecchi di loro, evidentemente, non possono più lavorare. Ma affinché gli affari possano continuare, i colleghi devono spesso sobbarcarsi dei turni extra. Con conseguenze non da poco, fra chi ha dovuto annullare le vacanze e chi vede ridotto all'osso il proprio tempo libero.

«Gli ospiti vengono trascurati» - «Al momento lavoro dalle dieci alle undici ore al giorno», spiega Nina. La 30enne di Basilea è impiegata in una casa di riposo, dove circa un terzo del personale è in quarantena a causa del coronavirus. Invece delle solite cinque, ora lavorano solo tre persone per turno. Una situazione che è «stressante ed estenuante». «Così facendo gli ospiti vengono trascurati. E questo mi rende davvero triste», dice Nina. In caso di assenza di ancora più personale, esiste però già un piano d'emergenza. «Ma spero che non si arrivi fin lì, l'intera faccenda mi spaventa».

«I miei figli dicono che lavoro e basta» - Heinz, 32 anni di Berna, la pensa allo stesso modo. Lavora in un istituto sociale per persone con disturbi psichici. «Al momento da un quarto a un terzo della forza lavoro è continuamente assente a causa della quarantena». Il personale restante lavora quindi dal 20 al 40% in più. «È complicato anche perché abbiamo a che fare anche con la positività di alcuni pazienti. Non è bello quando i miei figli dicono che lavoro e basta o quando chiedono a mia moglie se sono in vacanza», afferma Heinz.

«Non finisco di lavorare prima delle due del mattino» - Anche Markus, 56 anni della Svizzera centrale, è sovraccarico di lavoro. «Sono un autista di autobus e negli ultimi sette giorni ho dovuto sempre lavorare perché ci sono un sacco di dipendenti in quarantena». E fino all'una o alle due di notte non finisce mai di lavorare. Già normalmente c'è carenza di personale - spiega -, ma il coronavirus ora sta peggiorando la situazione. Tutte le risorse umane sono completamente utilizzate. «Stiamo lentamente raggiungendo il limite», afferma Markus. 

«Ho cancellato la mia vacanza» - Concetta, parrucchiere 56enne di Soletta, ha dovuto addirittura annullare le vacanze per mancanza di personale: «Il mio collega di lavoro ha il coronavirus e deve stare a casa, quindi sono dovuta rientrare anticipatamente da Dubai». In caso contrario, il suo salone sarebbe rimasto chiuso una decina di giorni.

Se necessario, si devono fare gli straordinari - Secondo l'avvocato ed esperto di diritto del lavoro Boris Etter, i dipendenti non possono evitare di lavorare ore supplementari: «I dipendenti in Svizzera sono obbligati ad avere oneri supplementari se necessario dal punto di vista operativo». Tuttavia, le ore supplementari deve essere ragionevoli per il dipendente e, salvo diverso accordo, essere retribuite con salario o tempo libero.

Straordinari sì, sfruttamento no - «Inoltre, è necessario rispettare l'orario di lavoro settimanale massimo previsto dal diritto del lavoro», afferma Etter (vedi riquadro sotto). L'esecuzione del lavoro straordinario può essere richiesto, tra l'altro, a causa dell'urgenza del lavoro o per evitare interruzioni operative. Tuttavia, lo straordinario non può superare le 140 o 170 ore all'anno, a seconda dell'orario di lavoro massimo.

Lavoro supplementare e lavoro straordinario
Il contratto di lavoro stabilisce quante ore devono lavorare i dipendenti. Coloro che lavorano più dell'orario di lavoro contrattualmente pattuito fanno delle ore supplementari. Il lavoro straordinario, invece, è quando l'orario di lavoro settimanale massimo supera quanto previsto dalla legge. L'orario di lavoro settimanale massimo è di 45 ore nelle aziende industriali così come per il personale d'ufficio, il personale tecnico e il personale di vendita nella grande distribuzione. Per tutti gli altri dipendenti è di 50 ore settimanali. Chi supera questo orario massimo di lavoro fa gli straordinari. Gli straordinari di solito rappresentano anche ore supplementari, ma le ore supplementari non sono necessariamente straordinari.

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