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BERNACapodanno con focolaio: 800 persone e nessun controllo del Covid-pass

08.01.22 - 08:02
Secondo degli ospiti della festa svoltasi all’hotel Alpina di Gstaad non c’è stata una verifica del certificato Covid.
Keystone (archivio)
Capodanno con focolaio: 800 persone e nessun controllo del Covid-pass
Secondo degli ospiti della festa svoltasi all’hotel Alpina di Gstaad non c’è stata una verifica del certificato Covid.
L'albergo rimanda all'organizzatore dell'evento, che definisce tutte le accuse come «false».

GSTAAD - È sicuramente stato un Capodanno da ricordare, quello festeggiato all’hotel Alpina di Gstaad. Ma non per tutti in positivo. Il party di San Silvestro tenutosi alla struttura extra lusso ha infatti fatto divampare un focolaio di Coronavirus. E, secondo il racconto di due partecipanti alla festa, questo risultato non sarebbe stato dettato dal caso. 

«Il mio certificato non è stato controllato all’ingresso», ha dichiarato T., uno zurighese presente durante la serata, al portale Nau.ch. E questo, nonostante la partecipazione richiedesse un pass 2G+ (per vaccinati e guariti negli ultimi quattro mesi o vaccinati e guariti che si sono sottoposti a un test). «Adesso venti miei amici sono stati contagiati», ha aggiunto, sottolineando di sapere di persone entrate all’evento nonostante non avessero le “carte in regola” per farlo.

Anche la capienza massima consentita, pari a 500 persone, sarebbe stata violata. Diverse fonti, riporta Nau.ch, parlano di circa 800 presenti. Questo perché gli organizzatori non sarebbero stati in grado di far fronte alla ressa all’ingresso. «Così hanno aperto le porte e hanno fatto entrare tutti. E nessuno indossava la mascherina, anche se il 2G+ non veniva rispettato». 

Una testimonianza, questa, sostenuta anche da M., altro ospite del party. «Quando sono entrato sono rimasto sbalordito da quanto fosse grande la festa. E non ho dovuto mostrare il certificato Covid». Ma due giorni dopo, sia lui che la sua fidanzata sono risultati positivi al virus. «È ovvio che siamo stati infettati lì». 

Il gestore dell’hotel respinge le accuse al mittente. Per l’occasione lo spazio dell’albergo riservato alla festa sarebbe infatti stato affittato a un organizzatore di eventi esterno, responsabile della serata in toto. Il suddetto organizzatore, Creative Artisans, si è limitato a definire le accuse «false». 

«Gstaad ha le sue leggi. Chi ha soldi può fare qualsiasi cosa». Questo il commento conclusivo, decisamente amaro, del contagiato M..

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