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SVIZZERANatale alle prese col virus, reinventando i festeggiamenti in famiglia

28.12.21 - 06:00
Tra quarantene e isolamenti, non per tutti i festeggiamenti sono andati come previsto. Ecco alcune storie
Imago
Fonte 20 Minutes
Natale alle prese col virus, reinventando i festeggiamenti in famiglia
Tra quarantene e isolamenti, non per tutti i festeggiamenti sono andati come previsto. Ecco alcune storie

BERNA - Tutto pronto per passare il Natale coi parenti. Ma poi un test positivo rovina la festa. Anche quest'anno c'è chi ha passato la giornata di Natale da solo, perché in isolamento (quindi positivo al Covid) o in quarantena (avendo avuto un contatto stretto con una persona malata). Nel weekend di Natale, in Svizzera sono stati accertati 36'261 nuovi contagi, 345 ricoveri e 69 morti in 96 ore. E la variante Omicron è diventata dominante. Secondo i dati ufficiali delle autorità sanitarie, il 23 dicembre in Svizzera c'erano quasi 54'000 persone in isolamento e 34'740 in quarantena.

La quindicenne Elodie di Bavois, nel Canton Vaud, racconta a 20 Minutes di aver passato in quarantena... il secondo Natale consecutivo. La sera della vigilia l'aveva passata dal padre. «Il figlio della mia matrigna aveva dei sintomi, ma il suo test fai-da-te era risultato negativo» spiega la ragazza. «L'indomani ha comunque fatto un test rapido: positivo». E così la giovane non ha potuto passare il Natale con la madre. «Mi sono accontentata di un pranzo di Natale in camera mia».

La ventiduenne Lara ha invece dovuto passare il Natale da sola con il suo fidanzato. In isolamento. Il pranzo coi suoceri è saltato per forza maggiore, come dice a 20 Minuten. I due hanno tentato di salvare la festa con regali e atmosfera natalizia. «Ma non ha funzionato». Poi c'è la storia di Oswald (55 anni), che ha dovuto interrompere bruscamente i festeggiamenti per chiamare un'ambulanza: la sua partner non riusciva più a respirare. Aveva il Covid.

È invece durata poco la gioia della ginevrina Melissa che, dopo aver avuto il raffreddore per tutta la settimana, è risultata negativa al Covid. «Ho pianto per la felicità, ero convinta che il mio Natale fosse salvo». Ma non aveva fatto i conti con il test fai-da-te della madre che... era positivo. Con i parenti hanno deciso di annullare tutto, per non rischiare. Melissa alla fine ha poi anticipato di un giorno il suo viaggio in Portogallo, per raggiungere il suo compagno.

Ma non c'è soltanto chi si è dovuto rinchiudere in casa. Con gli incontri privati limitati a dieci persone in presenza di un over 16 non vaccinato, c'è infatti chi ha cercato soluzioni alternative per festeggiare con tutti quanti. È per esempio il caso della famiglia di Cindy a Cavornay (VD), che ha deciso di separare i vaccinati dai non vaccinati. «Ci siamo riusciti, perché mio cugino vive sullo stesso pianerottolo. Dopo che ci siamo salutati tutti, ho accolto da me i non immunizzati, mentre gli altri sono entrati in casa sua» racconta a 20 Minutes. I due gruppi si potevano vedere da un balcone all'altro. E per sentirsi tutti alla stessa tavola, «abbiamo deciso di condividere lo stesso pasto, augurandoci buon appetito sul pianerottolo. È stato bello!»

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