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SVIZZERA
17.12.2021 - 06:000
Aggiornamento : 07:05

L'allarme del medico di famiglia: «In diversi annullano l'appuntamento»

L'effetto indesiderato sarebbe causato dalla raccomandazione del vaccino Pfizer per gli under 30

«Non capiscono perché Moderna non dovrebbe essere dannosa per i più vecchi, quando lo può essere per i più giovani» racconta il dottore basilese

BERNA - «Negli ultimi giorni numerosi trentenni, quarantenni e cinquantenni non vaccinati, ma anche pazienti disposti a fare il richiamo, hanno cancellato il loro appuntamento per la vaccinazione perché non si fidano di Moderna». Potrebbe somministrare fino a 100 dosi alla settimana il medico di famiglia M. M., ma da una settimana nel suo studio di Basilea Campagna fioccano le telefonate di disdetta. Qualcosa che si era già osservato in Italia nei giorni scorsi.

Il fatto è che da quando l'Ufficio federale della sanità pubblica ha raccomandato la vaccinazione con Pfizer per gli under 30, anche le persone che hanno superato questa età guardano l'altro preparato con scetticismo. «Non capiscono perché Moderna non dovrebbe essere dannosa per i più vecchi, quando lo può essere per i più giovani» racconta il medico.

Una preoccupazione infondata per Daniel Speiser, un immunologo dell'Università di Losanna, secondo il quale nelle persone sopra i 30 anni l'infiammazione del muscolo cardiaco dopo la somministrazione di Moderna è eventualità estremamente rara: «Per i più giovani la raccomandazione è stata fatta perché c'è un piccolo rischio di miocardite».

Pfizer/Biontech e Moderna, ricorda ancora lo specialista, hanno lavorato allo stesso modo. «Entrambi i vaccini stimolano la nostra capacità naturale di combattere grazie al sistema immunitario». L'unica differenza è che Moderna viene somministrata con una dose leggermente più alta e quindi stimola un po' di più.

Oltre a Basilea Campagna è lunga la lista dei Cantoni che riforniscono gli studi medici unicamente di Moderna a causa delle meno esigenti condizioni di raffreddamento richieste. Ma per Flavia Wasserfallen, presidente dell'organizzazione mantello dei pazienti svizzeri, non è una scusante: «I Cantoni devono trovare un modo per rifornire di Pfizer anche gli studi medici».

Se la sfiducia in Moderna è figlia della comunicazione, la soluzione va trovata in un'informazione corretta. Questo il parere di Rudolf Hauri, presidente della Conferenza dei medici cantonali: «Se la persona decide successivamente per un vaccino diverso, viene indirizzata a un centro di vaccinazione che somministra il preparato in questione».

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