Immobili
Veicoli
Depositphotos (vilevi)
ULTIME NOTIZIE Svizzera
SAN GALLO
51 min
Colaticcio nel torrente, muoiono un migliaio di pesci
Il materiale proveniva da un allevamento di maiali. L'allevatore 68enne è stato denunciato al Ministero pubblico.
FOTO
SVIZZERA
53 min
«Non usatela, non protegge»
La Suva ha deciso di richiamare il prodotto: «La scarsa efficacia protettiva potrebbe risultare dannosa per la salute».
SVIZZERA
4 ore
Malati che muoiono a causa del rinvio di interventi chirurgici
Il settore sanitario è sotto pressione. Si temono gravi conseguenze sulle condizioni dei pazienti
SVIZZERA
12 ore
Covid-pass aggiornato? Ora non ci si dovrà più mettere il dito
Niente più verifica manuale, ora l'app Covid Certificate esegue il refresh automaticamente.
SVIZZERA / MONDO
14 ore
«Vaccinare il mondo per fermare la pandemia»
Il messaggio del segretario generale dell'Onu Antonio Guterres al WEF di Davos.
FOTO
ZURIGO
15 ore
Con l'auto dritto contro l'albero, ferito un 67enne
Per cause ancora da chiarire, il veicolo dell'uomo è uscito di strada mentre approcciava una curva.
SVIZZERA
16 ore
Sostegno al 2G, ma solo sino a fine febbraio
Le risposte dei cantoni alla consultazione federale sui provvedimenti anti-coronavirus
ZURIGO
18 ore
Quadruplicati gli attacchi di panico, gli esperti sono preoccupati
Depressione, ansia e paura: sono tutte conseguenze della pandemia, che colpiscono in particolare i giovani.
SVIZZERA
18 ore
Quarantene e test di massa? Da rivedere: «Omicron è come un incendio»
Anche gli scienziati hanno dei dubbi sul contact tracing. E sono ottimisti: il picco è vicino
GINEVRA
18 ore
Aeroporto di Ginevra, ancora lontani dai numeri del 2019
Lo scorso anno dallo scalo sono passati 5,9 milioni di passeggeri
GINEVRA
18 ore
Investita sulla pista da sci, muore a 5 anni
La piccola, residente a Ginevra, è stata travolta a Flaine, stazione sciistica situata in Alta Savoia.
BERNA
19 ore
Coronavirus: i disabili vogliono garanzie anti discriminazione
La pandemia ha lasciato il segno, anche tra chi è portatore di andicap.
GRIGIONI
19 ore
Gastronomia, quasi una irregolarità su quattro
In diversi casi è stato riscontrato un mancato rispetto delle disposizioni microbiologiche.
SVIZZERA
08.12.2021 - 12:550

Più le sigarette sono care, più cala il numero dei fumatori

La Svizzera ha attualmente la più bassa pressione fiscale in Europa e ciò deve cambiare, secondo due associazioni

BERNA - Tasse elevate sul tabacco e prezzi alti delle sigarette permettono di ridurre il numero di fumatori. È quando emerge da uno studio comparativo commissionato dalla Lega polmonare svizzera e dall'Associazione svizzera per la prevenzione del tabagismo (AT-Svizzera). La Svizzera attualmente ha la più bassa pressione fiscale sulle sigarette in Europa e questo deve cambiare, affermano le due associazioni.

Condizioni favorevoli per chi fuma - Lo studio, realizzato dall'Università di Scienze Applicate di Zurigo (ZHAW) e presentato oggi a Berna, mostra che il punteggio della Confederazione nella "Tobacco Control Scale" è basso. Questo indice tiene conto delle misure di regolamentazione dei prezzi, dei divieti di fumo nei luoghi pubblici, delle spese per le campagne d'informazione, dei divieti di pubblicità, delle avvertenze sanitarie e degli sforzi contro il fumo.

La Svizzera, rispetto ad altri paesi europei, presenta condizioni favorevoli al consumo di tabacco. Inoltre la pressione fiscale sulle sigarette è bassa, come pure il costo del pacchetto, se paragonato al potere d'acquisto. Per quanto riguarda l'incidenza del tabagismo, la Confederazione è nella media europea.

Tassa dissuasiva per i giovani - Quando le condizioni sono favorevoli al consumo e i prezzi bassi, come in Svizzera, un aumento del costo delle sigarette va di pari passo con un calo del consumo, stando allo studio ZHAW. L'effetto è particolarmente netto sui giovani, affermano le due organizzazioni che si battono contro il tabagismo.

Quando i costi aumentano, infatti il consumo tra i giovani diminuisce da due a tre volte di più rispetto agli adulti. Prezzi più elevati scoraggiano inoltre i ragazzi a iniziare a fumare. Secondo un modello di calcolo basato sui dati disponibili, un aumento di prezzo del 10% può portare a una diminuzione del consumo fino al 9%.

Secondo i ricercatori, molte persone, se esistono condizioni favorevoli al consumo, continuano a fumare anche se i costi aumentano, ma molto meno. Se il fumo è vietato in molti luoghi e la pubblicità è limitata, molti fumatori sono più propensi a smettere quando i costi salgono. Ci sono infine persone, le più dipendenti, che continuano comunque a fumare anche quando i prezzi sono più elevati.

Revisione della legge necessaria - Per ridurre il numero di fumatori in Svizzera, che è rimasto a un livello elevato per anni, le due organizzazioni ritengono che sia necessaria una revisione completa della legge sulla tassazione del tabacco.

Secondo la Lega polmonare e l'Associazione svizzera per la prevenzione del fumo, le tasse elevate sono una misura necessaria ma non sufficiente: ci vogliono anche condizioni più dissuasive.

Al voto il 13 febbraio - Il 13 febbraio, il popolo voterà sull'iniziativa "Sì alla protezione dei bambini e dei giovani dalla pubblicità del tabacco (bambini e giovani senza pubblicità del tabacco)". L'obiettivo dell'iniziativa è di vietare tutta la pubblicità del tabacco dove i bambini e i giovani possono vederla.

Il Consiglio federale e il Parlamento hanno opposto un controprogetto indiretto con la nuova legge sui prodotti del tabacco. Le nuove disposizioni vieterebbero la pubblicità dei prodotti del tabacco e delle sigarette elettroniche sui manifesti, nei cinema, nei campi sportivi, negli spazi interni ed esterni di edifici pubblici nonché sui mezzi di trasporto. Non sarebbe inoltre più possibile la sponsorizzazione di manifestazioni destinate ai giovani o a carattere internazionale.

Commenti
 
ATTENZIONE: a causa dell’elevato numero di commenti sui blog e alla difficoltà della redazione di monitorarli, abbiamo attivato un filtro automatico.
La libertà di espressione deve essere garantita da un comportamento civile e rispettoso di ciascun utente.
Chiunque scriverà offese o frasi irrispettose verrà automaticamente bannato con la conseguente cancellazione dell’account.
Meck1970 1 mese fa su tio
Continuate ad aumentare tutto, poi chi fuma, andrà in Italia a comprarle. Chi fuma, continuerà a voler fumare.
Dalu 1 mese fa su tio
Ho fumato per 30 anni, provando a smettere più volte! Con Champix ero riuscito a smettere con facilità, ma poi è bastato un nulla 2 anni dopo per farmi ricominciare. Poi ho scoperto un medicamento fitoterapico e ha funzionato ancora meglio! Smettere è possibile grazie alla Cirizina senza nemmeno rendersene conto!
Chris El Suizo 1 mese fa su tio
Io da “fumatore” di IQOS ed ex fumatore di sigarette tradizionali posso solo dire che far smettere di fumare una persona dipendente da nicotina è molto difficile, bisognerebbe facilitare l’accesso al tabacco riscaldato come IQOS sgravandolo da tasse e incluso aiutando i fumatori tradizionali al cambio con un incentivo sulla cassa malati, i benefici di questa tecnologia sono molteplici e chi come me ha fatto il cambio lo potrà confermare, si risparmierebbero milioni su milioni eliminando i costi sanitari dovuti al fumo tradizionale basato sulla combustione.
Dalu 1 mese fa su tio
@Chris El Suizo Non ci sono ancora prove scientifiche che il tabacco riscaldato non provochi danni. Alcuni medici ritengono che sia ancora peggio per le molecole che la combustione distrugge e voi invece le inalate… smettere è la cosa migliore e con i soldi risparmiati ti prendi delle buona bottiglia di vino😉
Leonardo-P 1 mese fa su tio
@Chris El Suizo Da fumatore in perenne ricerca di smettere, poss garantirti che l’eliminazione totale del tabacco dal mercato può dare una spinta totale alla fine del tabagismo. Il problema è che l’ipocrisia sotto forma di interessi economici è troppo profonda perché ciò possa accadere. Eppure, i benefici sarebbero molteplici e da vari punti di vista.
Dalu 1 mese fa su tio
@Leonardo-P @chris quanto hai ragione! Oppure che vendano legalmente le droghe leggere in modo da incassare qualcosa da lì… ma ormai è nella storia: tabacco e automobilisti sono tartassati all’ennesima potenza
Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2022 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2022-01-18 10:38:27 | 91.208.130.89