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SVIZZERA«Basta affari sporchi»

04.10.21 - 19:03
La reazione della sinistra elvetica a seguito delle rivelazioni dell'inchiesta dei Pandora Papers
Archivio Tipress
Fonte ATS
«Basta affari sporchi»
La reazione della sinistra elvetica a seguito delle rivelazioni dell'inchiesta dei Pandora Papers

BERNA - La pubblicazione dei controversi Pandora Papers fa storcere il naso alla sinistra elvetica: i consulenti sono infatti al centro dello scandalo legato ai segreti finanziari offshore di ricchi e potenti nascosti nei paradisi fiscali. PS e Verdi chiedono una revisione immediata della legge sul riciclaggio di denaro, annacquata dal Parlamento solo pochi mesi fa.

Lo scorso marzo il legislativo ha adottato una revisione della legge sul riciclaggio di denaro, escludendo avvocati e consulenti dal progetto di inasprimento delle regole in vigore. Una decisione contestata già aspramente dalla sinistra in fase di dibattimento e in seguito anche dal Gruppo di Azione Finanziaria Internazionale (GAFI).

I consulenti sono elementi centrali degli attuali meccanismi di evasione fiscale e riciclaggio di denaro, attacca il PS in un comunicato odierno, sottolineando che sono proprio questi consulenti che sono ora al centro dello scandalo dei Pandora Papers. Secondo i socialisti, essi giocano un ruolo decisivo nel permettere ai ricchi e potenti di usare le strutture offshore a loro vantaggio.

Iniziativa parlamentare del PS - Il PS ha quindi deciso di presentare un'iniziativa parlamentare - e di portare avanti altre iniziative contro il riciclaggio di denaro e l'evasione fiscale - per «correggere gli errori di questa primavera». L'iniziativa sarà sottoposta alla Commissione degli affari giuridici del Consiglio Nazionale e, se necessario, anche al plenum della Camera del popolo.

«Il PS è indignato nel constatare che la Svizzera continua a essere al centro dei meccanismi finanziari offshore globali» indicano i socialisti, aggiungendo che questo è il risultato di quanto approvato dalla maggioranza borghese lo scorso marzo.

Più trasparenza per i Verdi - «Finché il Parlamento chiude un occhio, gli scandali si moltiplicheranno» criticano, sulla stessa lunghezza d'onda, i Verdi. A loro avviso, la scorsa primavera la maggioranza borghese in parlamento ha ignorato la giustizia fiscale internazionale sventrando la legge antiriciclaggio.

Pure i Verdi si batteranno a livello politico - in particolare nelle prossime riunioni della Commissione degli affari giuridici, tramite un postulato - per far cambiare le cose e chiudere questa scappatoia.

«I Pandora Papers provano ancora una volta che la piazza finanziaria svizzera rimane un centro di evasione fiscale, legale o meno. Il denaro proveniente da attività illegali può ancora essere riciclato nel nostro paese» scrivono in un comunicato gli ecologisti, aggiungendo che questa è una vergogna per la Svizzera e la sua piazza finanziaria, nonché per la maggioranza borghese in Parlamento, che ha impedito l'introduzione di una legge efficace contro il riciclaggio di denaro.

Public Eye: introdurre misure antiriciclaggio - Per l'Ong elvetica Public Eye, i documenti pubblicati ieri mostrano la misura in cui la Svizzera continua a facilitare l'evasione fiscale internazionale e il riciclaggio di denaro.

Più di un terzo delle società offshore create dallo studio legale panamense Alcogal sono legate ad avvocati e fiduciari svizzeri, sostiene Public Eye - l'ex Dichiarazione di Berna (DB) - in un comunicato. L'Ong ha lanciato un'azione online che chiede al Consiglio federale di colmare «senza indugio» le lacune della legge.

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