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ZURIGO / BERNAStudenti in coda per i controlli del certificato

29.09.21 - 08:18
L'introduzione dell'obbligo di presentare il certificato sta provocando dei disagi in alcune Università elvetiche.
Lettore 20 Minuten
Studenti in coda per i controlli del certificato
L'introduzione dell'obbligo di presentare il certificato sta provocando dei disagi in alcune Università elvetiche.
Una studentessa allo ZHAW: «Molti di noi arrivano in ritardo alle lezioni. In un giorno mi hanno chiesto sei volte il pass». A Berna, invece, vi è un problema riguardante la capacità delle aule...

ZURIGO - Molte Università e scuole professionali svizzere hanno introdotto l'obbligo di presentare il certificato Covid-19 per poter assistere alle lezioni. Tra le tante troviamo il Poli di Losanna, l'Uni e il Poli di Zurigo e anche la nostra SUPSI, mentre l'USI ha da parte sua scelto di non richiederlo.

Questo provvedimento - che ha fatto discutere e ha innescato pure alcune manifestazione studentesche durante il primo giorno di corsi in alcuni atenei elvetici - è stato introdotto anche dall'Università di scienze applicate di Zurigo (ZHAW), provocando notevoli disagi alle entrate. «I controlli stanno provocando lunghissime code agli ingressi», sottolinea una studentessa, piuttosto scocciata, a 20 Minuten. «Per colpa di questi controlli molti studenti fanno tardi a lezione».

Lei stessa è stata controllata sei volte in un solo giorno. «Mi hanno chiesto il pass quattro volte all'entrata e due volte presso la caffetteria», racconta la giovane. Inoltre una volta è stata espulsa perché il suo certificato (la ventenne non è vaccinata e deve fare test regolari) era scaduto da 15 minuti.

«Controlli appropriati e proporzionati» - Sulla vicenda delle code si sono espressi pure i vertici dell'Università zurighese: «Gli studenti - precisa Fabienne Trümpi, portavoce dell'Istituto - sono stati informati in anticipo in modo che potessero organizzarsi». Secondo la portavoce i controlli sono «appropriati e proporzionati» e vengono effettuati «a campione» all'ingresso e all'interno dell'edificio. Di conseguenza può capitare che una persona venga controllata più volte. «Il controllo del certificato si è finora svolto senza incidenti», precisano dall'Ateneo, sottolineando che gli allontanamenti causati da certificati mancanti o non validi sono stati «molto rari».

Aule troppo piene a Berna - Altra università, nello specifico quella di Berna, altri problemi. Il rettore dell'Ateneo della capitale, infatti, ha di recente inviato una lettera agli studenti che diceva che «grazie all'introduzione dell'obbligo di certificato» le aule universitarie potevano nuovamente essere utilizzate senza restrizioni di capacità. Ma stando ai requisiti dell'Ufsp questo non è comunque possibile. «In caso di controlli a campione all'entrata - scrive la BernerZeitung (BeZ), anticipando la notizia - l'Ufficio federale di sanità pubblica esige che le aule siano occupate solo per due terzi». Da parte sua l'Università risponde di «aver discusso il concetto di protezione con il Dipartimento dell'educazione» e che «per motivi organizzativi non è possibile controllare ogni giorno il pass a ogni studente».

«Gestione pragmatica» - Il portavoce dell'Università Yves Brechbühler parla di «gestione pragmatica». «Controllare a campione non significa controllare poco», spiega alla BeZ, ricordando che questa è una procedura concordata dai cantoni universitari. Ma quindi il Canton Berna può semplicemente scavalcare le disposizione dell'Ufsp, si chiede il quotidiano bernese? «La verità non è questa», replica Brechbühler. «Oltre al requisito del certificato, all'interno degli spazi universitari va ancora indossata una mascherina e, dove possibile, viene osservata l'occupazione dei due terzi delle aule».

COMMENTI
 
Don Quijote 10 mesi fa su tio
Apoteosi della cialtroneria! Ed io che pensavo che dal medioevo ad oggi la società si fosse evoluta mettendo da parte paure ancestrali e credulità grazie a un'istruzione più capillare. Si chiama paura, l’annientamento delle democrazie ed il nemico numero uno del progresso sociale.
emib53 10 mesi fa su tio
Parla uno degli esperti dell'argomento. 4 milioni di morti in più sono solo dovuti a paure ancestrali o credulità? Devi essere abbastanza giovane e non aver studiato la storia per parlare di annientamento della democrazia in Svizzera. Ma istruirvi prima di commentare, no?
lollo68 10 mesi fa su tio
Spero che gli studenti e i loro genitori si ricordino di quello che hanno subito quando ci sarà la votazione. Per la libertà di tutti NO al certificato!
Veveve 10 mesi fa su tio
Nemmeno nel terzo mondo!
Giuggiola83 10 mesi fa su tio
visto che quando ti ammali ti chiamano e ti chiedono praticamente cosa hai fatto i giorni prima, sarei curioso di sapere tutti i contagiati recenti dove si sono ammalati. credo che vengano quasi tutti da posi del genere: dove ti controllano il GP ma poi si sta tutti vicini, ammassati senza le dovute attenzioni... forse allora era meglio prima.....
Alessandro 69 10 mesi fa su tio
Siamo più ridicoli della vicina penisola
Tato50 10 mesi fa su tio
Che volevano fare la stessa cosa poi hanno fatto la retromarcia, tipica di quel Governo ;-((
Veveve 10 mesi fa su tio
👍👍
pag 10 mesi fa su tio
Prima di parlare dovrebbe informarsi, in Italia il Green Pass e' OBBLIGATORIO per accedere ai siti universitari dal primo settembre , al massimo e' la Svizzera che va a rimorchio e arriva sempre dopo...ovvio che se tutta la sua informazione le arriva da TIO...
Tato50 10 mesi fa su tio
Allora parliamo di come è stato affrontato il Covid nel paese del bengodi, visto che qualche informazione ce l'ho. Più di 400 morti in ambito sanitario, tra Medici e persona per mancanza di materiale di protezione. Decine di autocarri militari a trasportare bare e relativi cadaveri ancora "stoccati" in magazzini refrigerati. La Sardegna che diventa da zona "rossa" a zona "bianca" in un attimo proprio all'inizio delle vacanze. Pass Covid falsificati dopo due giorni dalla loro apparizione e vaccini "fatelo da voi" scoperti dalla Finanza ! Leggo i giornali e guardo le trasmissioni e da li trovo le informazioni che mi servono. Da quando è in auge il Pass per entrare nei ristoranti in Italia; prima o dopo la Svizzera ma poi revocato ? Oggi sull'ultima pagina dei giornali c'è l'annuncio che è già passato un anno da quando il piccolo angioletto di mia figlia è stato ammazzato. Vuoi che mi freghi se in Italia gli studenti sono obbligati a mostrare il Pass, quando vedo in TV che ci sono 40 classi e venti aule ? Mi fermo qui e buona giornata almeno a lei !
Tato50 10 mesi fa su tio
Una piccola "postilla" !!! Se io prendo notizie da TIO, che tanto lei denigra, perché ne fa uso ? Certo, qualche notizia che c'è sul Blog la si potrebbe togliere perché fa parte del "passato remoto" ma credo che i redattori di TIO facciano capo a fonti credibili; se poi qualche notizia non corrisponde alla verità non darei la colpa ai redattori, che non sempre possono controllarne la veridicità, ma a chi la divulga !!
pag 10 mesi fa su tio
Prima di tutto lei sta riporatndo fatti avvenuti durante la primissima fase della pandemia quando il resto del mondo compresa la Svizzera pensava a festeggiare il carnevale. Senza parlare di come e' stata affrontato il resto della pandemia nel paese dei sepolcri imbiancati, senza regole e senza controlli , praticamente da terzo mondo. La gente disonesta c'e' sempre stata e sempre ci sara' e bona parte si trasferisce qui dove puo' poratre i suoi soldini sporchi e fare la bella vita. Il Green pass in Italia e' attualmente OBBLIGATORIO per accedere alle scuole alle palestre piscine musei matrimoni feste concerti stadi alle mense agli uffici pubblici ai bar ai ristoranti etc etc.. quindi evidentemente le informazioni le prende dai siti sbagliati. E ancora piu evidente che lei in Italia nn ci mete piede altrimenti lo saprebbe. Quindi di cosa sta parlando?Mi spiace per la sua tragedia familiare ma se nn le interessa di quello commenta, perche' commenta??
Tato50 10 mesi fa su tio
Ho risposto ieri con altri dettagli ma non so perché non partiva il Post. Premetto che ho scritto solamente come risposta a chi citata che avremmo dovuto imparare dell'Italia ma la seconda cosa, più importante è che in 14 anni che sono qui non mi faccio imbavagliare dall'ultimo arrivato. Certe cose che ho citato sono si avvenute all'inizio, ma altre nell'anno in corso. Il fatto che quel giorno era particolare ho chiuso che mi interessava poco quello che stavamo scrivendo ma mi riferivo alla Nazione a sud perché io guardo in casa mia. Devo andare in Italia per capire come stanno le cose ? Lo chiedo a una cassiera di qualche supermercato che forse conosce di più il problema di certi "Ministri", tipo quella dell'Interno che vuol trasferire in Svizzera quell'asilante che ha accoltellato un po' di gente su un Bus, perché proveniva dalla Svizzera ? Quella il trattato di Dublino l'ha letto al contrario perché il tipo deve essere rimpatriato nel primo paese dove ha chiesto asilo e cioè la Germania ;-(( Se poi c'è gente che si danna l'anima per salvare vite e deve girare con la scorta riflette quello che penso di una parte di quella Nazione. Il marcio c'è in ogni dove, lì abbonda ;-(((
marco17 10 mesi fa su tio
Come avrebbe detto Fantozzi, il pass covid è una cag.. pazzesca!
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