SVIZZERABerna potenzia la cyber-difesa dell'esercito

01.09.21 - 14:45
Il Consiglio federale ha deciso di aumentare da 206 a 575 il numero dei militari, creando pure un battaglione cyber.
VBS/Jonas Kambli
Fonte ats
Berna potenzia la cyber-difesa dell'esercito
Il Consiglio federale ha deciso di aumentare da 206 a 575 il numero dei militari, creando pure un battaglione cyber.
Verrà pure migliorata l'istruzione e creata una base legale.

BERNA - Potenziare la cyber-difesa dell'esercito grazie a un Comando ad hoc e ampliando gli effettivi della milizia in questo settore. Sono gli obiettivi di una serie di modifiche legali e organizzative elaborate dal Consiglio federale, che ha trasmesso oggi al parlamento il messaggio in merito.

Lo sviluppo in questo senso delle forze armate è iniziato nel 2018 e durerà fino al 31 dicembre 2022, ricorda una nota del governo, precisando che sin dall'inizio si è visto come in singoli ambiti occorrano adeguamenti, in parte già avviati con misure correttive interne. In alcuni settori è però necessaria una revisione della legge militare (LM), dell'ordinanza dell'Assemblea federale sull'organizzazione dell'esercito (OEs) e di altre basi legali.

Vista l'attuale situazione di minaccia, dal 2024 il Consiglio federale intende in particolare trasformare la Base d'aiuto alla condotta (BAC) in un Comando cyber. La digitalizzazione e la conseguente modernizzazione e interconnessione di tutti i sistemi dell'amministrazione militare e dell'esercito avanzano a grandi passi e serve un'architettura informatica uniforme di livello elevato e l'utilizzo di applicazioni TIC standardizzate, viene spiegato nella nota.

Parallelamente aumentano notevolmente le sfide nell'ambito della cyberprotezione. Il futuro Comando Cyber dovrà fornire le capacità chiave militari negli ambiti «monitoraggio della situazione», «cyber-difesa», «prestazioni TIC», «aiuto alla condotta», »crittologia» e «guerra elettronica».

Battaglione cyber - Negli anni a venire l'esercito prevede inoltre di aumentare gli effettivi di personale nel settore cyber. Dal primo gennaio 2022 verranno creati un battaglione cyber e uno stato maggiore specializzato cyber e l'effettivo della milizia verrà quindi aumentato dagli attuali 206 a 575 militari.

Per migliorare ulteriormente la qualità dell'istruzione degli specialisti cyber di milizia, l'istruzione in seno all'esercito sarà integrata da uno stage in cooperazione con partner esterni. In questo modo sarà possibile approfondire e ampliare le capacità apprese e successivamente farne beneficiare l'esercito.

Aviazione militare - Attualmente la Svizzera non dispone per l'aviazione militare di alcuna organizzazione paragonabile all'Ufficio federale dell'aviazione civile (UFAC). Con il suo progetto il governo vuole ora creare le basi legali per un'Autorità dell'aviazione militare che garantisca la sicurezza delle Forze aeree.

In particolare si dovranno evitare eventi imprevisti o incidenti nello spazio aereo o garantire meglio la vigilanza e la regolamentazione dell'aviazione militare. A tale scopo è necessario un adeguamento della legge sulla navigazione aerea.

Manifestazioni civili - Il Consiglio federale intende pure potenziare l'appoggio a manifestazioni civili da parte dell'esercito, impiegando anche le reclute nell'istruzione di base e non solo i militari in ferma continuata o i militari nei corsi di ripetizione.

Per manifestazioni d'importanza nazionale o internazionale, l'esercito potrà inoltre fornire prestazioni in misura limitata anche senza una sostanziale utilità per l'istruzione o l'esercitazione. Con questa deroga il Consiglio federale tiene conto del fatto che questi eventi non potrebbero praticamente più essere organizzati senza l'appoggio dell'esercito.

La revisione comprende ulteriori modifiche relative ai militari in ferma continuata, al servizio d'appoggio, oppure ai compiti nel contesto di minaccia odierno, ai diritti e agli obblighi dei militari così come alla sanità militare. Infine, assicura l'esecutivo, sarà ottimizzata anche la valutazione del potenziale di minaccia o di abuso da parte dei militari in occasione del reclutamento e della consegna dell'arma.

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