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ZURIGOColpi di calore e crisi psicotiche: gli esperti mettono in guardia i turisti svizzeri

03.08.21 - 17:02
Nel Mediterraneo orientale il caldo è da record. Ecco cosa non fare e chi è maggiormente a rischio.
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Colpi di calore e crisi psicotiche: gli esperti mettono in guardia i turisti svizzeri
Nel Mediterraneo orientale il caldo è da record. Ecco cosa non fare e chi è maggiormente a rischio.

ZURIGO - In Italia, Grecia e Turchia il caldo si sta facendo sentire. La colonnina di mercurio arriva a superare i 40 gradi con un picco di ben 47 gradi registrato nella penisola ellenica. Nel Belpaese, però, sono attese temperature fino a 50 gradi.

«Ondata storica» - I meteorologi parlano di una «ondata di calore storica». Le alte temperature potrebbero durare ancora qualche giorno. «Attenzione! Il colpo di calore è in agguato», continuano ad avvertire i medici. Chiaramente il rischio è maggiore per bambini e anziani.

Le testimonianze - «Non ho mai provato un caldo simile», racconta a 20 Minuten Anna Michailidou, in vacanza nella sua abitazione nel nord della Grecia. «Fa un caldo così opprimente che restiamo in casa. Faccio la doccia due o tre volte al giorno». La donna ha annullato le visite ai parenti per questa settimana.

Daniela Carrozza, di Zurigo, è attualmente a Catania, in Sicilia. Lì il termometro segna 47 gradi. «Ti senti estremamente stanco e rallentato», spiega. «Andiamo al mare solo una volta al giorno. Il resto del tempo lo passiamo in stanze con aria condizionata».

Anche Marc, che si trova in Croazia, è grato per la sua aria condizionata nella stanza d'albergo. «Sono contento perché posso godermi le vacanze e non lavorare con questo caldo».

A cosa dovrebbero prestare attenzione i turisti svizzeri - Martin Röösli dello Swiss Tropical and Public Health Institute avverte i viaggiatori: «Bere alcolici sulla spiaggia non è una buona idea». L'alcol, infatti, favorisce l'espulsione dei liquidi dal corpo, già provato dall'eccessiva sudorazione.

Anche i postumi della sbornia sono dannosi per l'organismo. «Con il caldo, la capacità di recupero è ridotta. Il corpo manca di energia». Il risultato: nausea, colpi di calore o addirittura un collasso circolatorio. Röösli mette in guardia anche gli amanti della danza: «Bisogna evitare sforzi fisici intensi».

In generale, Röösli raccomanda ai viaggiatori di stare all'ombra quando possibile, evitare l'attività fisica e bere molto. «Il corpo perde sale attraverso la sudorazione, e deve essere reintegrato». Pasti leggeri, frutta o insalate sono adatti a tale scopo. «Vertigini, nausea o crampi sono segni che qualcosa non va bene». Secondo Röösli, in questi casi bisognerebbe consultare un medico.

«I malati di mente sono estremamente sensibili al calore» - Thomas Müller, direttore medico della clinica privata di Meiringen, a Berna, consiglia a tutte le persone affette da gravi malattie mentali di evitare il sole cocente. «Chiunque soffra di schizofrenia, ad esempio, potrebbe avere una crisi provocata dal caldo». Müller raccomanda anche a chi è affetto da demenza o depressione grave di rimanere a casa. «I dati mostrano sempre più chiaramente che le riacutizzazioni sono legate al caldo».

Vacanze in Norvegia invece che in Italia in futuro? - Sonia Seneviratne è professoressa all'ETH di Zurigo e da anni si occupa di clima. Conferma che le ondate di calore stanno diventando più frequenti e intense. «È molto probabile che il cambiamento climatico abbia contribuito all'attuale ondata di caldo nell'Europa meridionale». In generale, si rileva un aumento delle ondate di calore nella regione mediterranea. «Ma anche in Europa centrale, compresa la Svizzera».

Dove andare dunque se queste ondate di caldo dovessero diventare la norma? Le vacanze al mare in Norvegia potrebbero diventare uno scenario possibile. Seneviratne afferma che le temperature misurate stanno aumentando in tutto il mondo. Quest'anno, il caldo in Svizzera probabilmente non ci sarà, ma è molto probabile che torni per le prossime estati. «Ne abbiamo un assaggio nel 2015, 2018 e 2019».

Nessuna cancellazione finora - I tour operator stanno tenendo d'occhio la situazione, come ammettono sia Hotelplan che Kuoni. «Allo stato attuale, nessuno dei nostri clienti ha chiesto di scappare dal caldo o di non partire», afferma il portavoce di Kuoni Markus Flick. 

Anche Bianca Gähweiler riferisce di non essere a conoscenza di clienti che non vogliono partire a causa del caldo. «Alcune persone erano preoccupate per gli incendi, ma attualmente non ci sono rischi».

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