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SVIZZERA
01.08.2021 - 11:450

Uccidere i lupi? Meglio organizzare dei “safari”

È quanto propone il presidente di Graubünden Ferien per promuovere il turismo in Svizzera

Si tratta di proporre esperienze vicine alla natura. Ma non tutti sono d'accordo: secondo alcuni si tratta solo di proposte che disturbano la fauna

Safari

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Questi sondaggi non hanno, ovviamente, un valore statistico. Si tratta di rilevazioni aperte a tutti, non basate su un campione elaborato scientificamente. Hanno quindi l'unico scopo di permettere ai lettori di esprimere la propria opinione sui temi di attualità.

BERNA - Invece di abbattere lupi e orsi, dovremmo sfruttare il loro potenziale turistico. È quanto sostiene Jürg Schmid, ex direttore di Svizzera Turismo che ora è presidente di Graubünden Ferien, come scrive oggi la SonntagsZeitung.

Nelle località affacciate sul mare, i turisti vanno infatti matti per le escursioni in barca che permettono di avvistare balene e delfini nel loro ambiente naturale. In Africa sono invece innumerevoli i safari a tu per tu con leoni, elefanti e giraffe.

In Svizzera mancano invece proposte analoghe che portino i visitatori a scoprire gli animali selvatici, a parte alcune eccezioni: in Val Monastero esiste, per citarne una, un tour per avvistare lupi, orsi e linci.

«Inoltrarsi nella foresta accompagnati da un esperto di lupi è un'esperienza emozionante per la quale i visitatori sono disposti a pagare molto». Ma attualmente la Svizzera rischia di perdere l'occasione di sviluppare il settore dell'ecoturismo, come si legge in uno studio commissionato dall'Ufficio federale dell'ambiente. Le esperienze sostenibili sono infatti più richieste che mai.

Non tutti sono comunque d'accordo con tali affermazioni. Secondo rappresentanti del settore turistico di diverse regioni elvetiche, Schmid dimenticherebbe che esistono già molte proposte che portano i visitatori a scoprire la natura del nostro paese. E c'è anche chi ritiene che i safari disturbino inutilmente gli animali selvatici.

La proposta di Schmid trova però sostegno nei Grigioni. Andreas Züllig, presidente di HotellerieSuisse e albergatore a Lenzerheide, afferma: «Dovremmo commercializzare meglio il nostro territorio, con visite guidate, pacchetti turistici e ranger come nei parchi nazionali statunitensi».

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