Keystone
SVIZZERA
31.07.2021 - 13:540
Aggiornamento : 16:46

La crisi di Covid? «Ha rafforzato la Svizzera»

Per Alain Berset, è la solidarietà che rende forte il nostro Paese

Il Consigliere federale preferisce puntare sulla responsabilità personale e la coesione sociale, non su obblighi o coercizioni

BERNA - Nel suo discorso reso pubblico oggi per la Festa nazionale del Primo agosto, il consigliere federale Alain Berset ha sottolineato che la Svizzera ha dato buona prova di sé nell'affrontare la crisi da coronavirus e si è detto fiducioso che lo farà anche in futuro. Nonostante gli accesi dibattiti e molte sofferenze, la società è infatti uscita rinsaldata da questa crisi; è la solidarietà che rende forte la Svizzera, ha notato.

La tanto evocata solidarietà è stata messa alla prova negli ultimi 18 mesi. Si sono dovute vivere «esperienze difficili» e si è imparato ad «affrontare l'incertezza», ha osservato il ministro della Sanità. E per il futuro Berset punta sulla responsabilità personale e la coesione sociale, perché non considera la coercizione un'opzione per la lotta al virus.

La pandemia ha richiesto flessibilità, modestia e fiducia in se stessi, «tutte cose di cui avremo bisogno anche in futuro», ha aggiunto. La crisi non è infatti ancora finita e tuttora «dobbiamo affrontare le sfide con ottimismo e coraggio».

All'inizio della pandemia, si sono dovute prendere misure drastiche per attutire lo shock, ha ricordato. Anche allora il Consiglio federale ha sempre fatto affidamento sulla responsabilità personale della gente, e quindi sul civismo «che ha reso forte il nostro Paese».

Ma la responsabilità individuale può coglierla solo chi dispone di alternative. Il fatto di avere possibilità di scelta è fondamentale: Ad esempio, «Si vuole usufruire dell'aiuto all'economia? Si vuole essere vaccinato o sottoporsi a test regolarmente?».

Ciò vale anche per il certificato Covid: «Ognuno deve poter decidere da solo se vuole usarlo o no. Solo con la responsabilità personale e l'opportunità di scelta si può creare una vera coesione sociale. La coercizione non è un'opzione», ha affermato il ministro. E l'accesso ai servizi pubblici deve essere garantito a tutti, ha aggiunto Berset.

Poi il consigliere federale friburghese ha ricordato quanto fatto dalle generazioni precedenti, che in circostanze simili, non si sono «aggrappate al passato come una boa di salvezza in acque agitate». Hanno «riposizionato il nostro Paese affinché fosse uno dei vincenti del domani» e hanno dato il meglio di sé stesse per garantire il successo della Svizzera, soprattutto in tempi difficili.

Commenti
 
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marco17 1 mese fa su tio
Apparentemente, in Svizzera non si può discriminare nessuno, tranne chi non è vaccinato contro il Covid-19, per i quali alcuni propongono l'esclusione dalla vita sociale, Il pass sanitario ricorda segni distintivi di epoche buie della storia europea.
pillola rossa 1 mese fa su tio
"La coercizione non è un'opzione", è meglio ricattare moralmente in modo subdolo. Ci si espone di meno.
Princi 1 mese fa su tio
si si vedremo quando tutti rientreranno dalle ferie !!! bla bla bla
seo56 1 mese fa su tio
🤐🤐
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