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SVIZZERA
12.05.2021 - 22:110
Aggiornamento : 13.05.2021 - 09:28

Esclusi dalla vaccinazione: «L'Ufsp ci ha abbandonati»

Gli svizzeri che vivono all'estero e non hanno un'assicurazione sanitaria non possono farsi vaccinare nel nostro Paese.

Una situazione che lascia loro l'amaro in bocca. Berna sta vagliano delle soluzioni per risolvere il problema

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Questi sondaggi non hanno, ovviamente, un valore statistico. Si tratta di rilevazioni aperte a tutti, non basate su un campione elaborato scientificamente. Hanno quindi l'unico scopo di permettere ai lettori di esprimere la propria opinione sui temi di attualità.

BERNA - Una coppia svizzera vive in Thailandia da anni, ma torna regolarmente nel nostro Paese per trascorrerci alcuni mesi. È intenzionata a farlo anche quest'anno, ma questa volta con una richiesta speciale: entrambi vogliono vaccinarsi contro il coronavirus. Nonostante appartengano alla fascia d'età che ha già accesso al vaccino, per loro non è però possibile ricevere un appuntamento. Il motivo? Da anni non hanno un'assicurazione sanitaria in Svizzera.

Disparità di trattamento - «Il modo in cui la Svizzera tratta attualmente i suoi cittadini all'estero è altamente discutibile», afferma Johannes Brülisauer, 57 anni. Chiropratico di professione, è un buon amico della coppia che desidererebbe vaccinarsi. Per questo si è mosso in prima persona, in modo da ottenere due appuntamenti. Invano. Di conseguenza, Brülisauer sta cercando un medico di famiglia disposto a vaccinare i due senza una registrazione ufficiale. «Le regole della Confederazione mi portano all'illegalità. Se agli svizzeri viene rifiutata la vaccinazione, la colpa sarà anche della Svizzera se queste persone moriranno a causa del Covid», sottolinea Brülisauer. «Questo è inaccettabile e non degno di un Paese come il nostro».

Solo chi è assicurato riceve il vaccino - In effetti, la strada per la vaccinazione contro il coronavirus è parecchio in salita per gli svizzeri che hanno deciso di lasciarsi la loro vecchia vita alle spalle. Visto che la maggior parte di loro non è più assicurata qui, non hanno diritto a una vaccinazione Covid in Svizzera. A tal proposito l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) scrive sul suo sito web «che la vaccinazione per gli svizzeri all'estero deve essere effettuata nel loro luogo di residenza». In Thailandia, dove vivono gli amici di Brülisauer, finora è tuttavia stato vaccinato meno dell'1% della popolazione. Inoltre, il Paese sta attualmente soffrendo di una violenta terza ondata.

Nemmeno pagando - Anche Rolf Bolleter è interessato da questo regolamento. Il 59enne (in pensione anticipata) vive in Sud Africa e verrà in Svizzera la prossima settimana per visitare la sua famiglia. Intende restare per sei settimane. «Mi sarebbe piaciuto essere vaccinato in Svizzera perché in Sud Africa è ancora incerto quando sarà possibile. Avrei anche ottenuto un appuntamento nei Grigioni, ma non è possibile procedere con la vaccinazione senza una tessera sanitaria», afferma Bolleter. Anche lui si sente abbandonato dall'UFSP. «Ho un passaporto svizzero e sono ancora saldamente collegato alla Svizzera. Ovviamente sarei disposto a pagare la vaccinazione di tasca mia, ma anche in questo caso per l'UFSP non è possibile».

L'UFSP sta studiando delle soluzioni - Sollecitato da 20 Minuten, l'UFSP conferma che non è prevista alcuna vaccinazione per gli svizzeri residenti all'estero che non hanno un'assicurazione sanitaria in Svizzera. Delle possibili soluzioni al problema - soprattutto per quegli svizzeri che risiedono in Paesi in cui accedere al vaccino è particolarmente complicato - sono però al vaglio. 


 

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