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SVIZZERAIl certificato Covid sarà disponibile entro fine giugno

07.05.21 - 11:51
Facile da utilizzare, sicuro e compatibile con l'UE, così l'Ufficio federale della sanità pubblica presenta il documento
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Il certificato Covid sarà disponibile entro fine giugno
Facile da utilizzare, sicuro e compatibile con l'UE, così l'Ufficio federale della sanità pubblica presenta il documento
In una prima fase erano stati presentati 52 progetti. La soluzione messa a punto dall’Ufficio federale dell’informatica e della telecomunicazione

BERNA - «Facile da utilizzare, sicuro e compatibile con l’Unione europea». Con queste parole l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) annuncia l'arrivo del tanto atteso pass. Entro la fine di giugno 2021 il sistema per l’emissione di un certificato COVID non falsificabile sarà disponibile, a richiesta, per tutte le persone vaccinate, guarite o con un test negativo recente. La soluzione messa a punto dall’Ufficio federale dell’informatica e della telecomunicazione (UFIT) è compatibile con l’UE, sicura, limitata al minimo tecnicamente necessario e il codice sorgente (open source) sarà pubblicato. Queste caratteristiche sono state determinanti per la scelta. Con questa decisione la responsabilità del progetto per la realizzazione tecnica del certificato passa dal Dipartimento federale dell’interno (DFI) al Dipartimento federale delle finanze (DFF). L’UFSP è responsabile della definizione dei contenuti, l’UFIT si occuperà della realizzazione tecnica.

Coinvolti medici, farmacisti - L’associazione professionale dei medici svizzeri (FMH) e la Società svizzera dei farmacisti (PharmaSuisse) sono coinvolte nel progetto. Gli studi medici e le farmacie che utilizzano già, per esempio, una soluzione HIN per l’identificazione e la gestione sicura dei dati dei pazienti potranno continuare a farlo, tramite un’interfaccia e senza cambiare sistema. Nell’attuazione del certificato COVID sono stati coinvolti altri portatori di interessi, come emittenti dei certificati, organi di controllo e specialisti di protezione dei dati e di sicurezza incaricati di testare la soluzione.

Le caratteristiche - «Il certificato - sottolinea l'UFSP - deve essere facile da utilizzare, semplice da emettere sia sullo smartphone sia in forma cartacea e deve poter essere controllato rapidamente. La sicurezza dei dati deve essere garantita. I dati personali non sono memorizzati in modo centralizzato». Sarà assicurata la compatibilità con il «certificato verde digitale» dell’UE. Inoltre la Svizzera collabora al progetto dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) per un certificato riconosciuto a livello internazionale («Smart Vaccination Certificate»). Per la realizzazione tecnica del certificato COVID, nelle ultime settimane l’UFSP ha esaminato accuratamente due soluzioni. In una prima fase erano stati presentati 52 progetti. L’UFIT sta elaborando la soluzione che sarà presentata alla stampa in uno dei prossimi momenti informativi.

COMMENTI
 
Ro 1 anno fa su tio
Giusto o non giusto perché non aspettiamo quando scompare il virus nel 2100 forse. Tanto parlare di tecnologia, di futuro e poi siamo ancora nel medioevo. Con tutti i mezzi tecnologici si potrebbe averlo per fine maggio ma, NO ! Il motivo comunque c’è ed è semplice: non lo vogliono fare perché stanno aspettando che il 70 % della popolazione sia vaccinata e vai con la teoria dell’immunità di gregge o pecoroni. Voglio proprio vedere come faranno a bloccare chi non si è vaccinato ? Alle frontiere si creerebbero delle colonne infinite. Negli hotel e ristoranti idem et cetera. Solo le compagnie aeree, i traghetti e chi vorrà imbarcarsi sulle navi da crociera senza in Covid Pass non si salirà. Governi in balia di pochi come sempre se non sono le lobby sono un quarto della popolazione. In poche parole è uno schifo di società sempre in vendita alla violenza pur di detenere le poltrone. D’altronde sono anche questi degli elettori. Ecco perché va tutto alla malora. Avete capito adesso quanto siamo caduti ?
[email protected] 1 anno fa su tio
Qui lo aspetto con ansia voglio andare in vacanzaaaa😭
M70 1 anno fa su tio
ma chi ha fatto il covid non di recente...quanto è la tempistica di validità del certificato dopo la guarigione?
Marta 1 anno fa su tio
dicono 6 mesi massimo
Don Quijote 1 anno fa su tio
Sarebbe più pratico un marcatore di plastica agraffato all'orecchio.
Mattiatr 1 anno fa su tio
Io tatuerei un codice qr da scansionare, oppure il numero avs.
pillola rossa 1 anno fa su tio
Ahahah, ridere fa buon sangue 😁
Lore61 1 anno fa su tio
😂😂😂😂🤣🤣🤣😉
seo56 1 anno fa su tio
Facciamo fine dicembre... sempre gli ultimi 😏😏😏
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