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SVIZZERA
10.03.2021 - 09:540
Aggiornamento : 10:48

Tre milioni di dosi di vaccino in più per la Svizzera

La Confederazione ha fatto acquisti. «Un milione sarà a disposizione dei cantoni già tra aprile e giugno»

L'UFSP: «Affinché tutti possano essere vaccinati entro l'estate, dovranno essere rispettate le scadenze, la capacità vaccinale dei Cantoni dovrà essere sufficiente e gli ulteriori preparati dovranno essere omologati».

BERNA - Buone notizie sul fronte vaccini contro il coronavirus in Svizzera. «Abbiamo potuto acquistare 3 milioni di dosi del preparato Pfizer-BioNTech», ha twittato questa mattina il consigliere federale Alain Berset.

Che dire dei ritardi visti finora? «Un milione di dosi sarà a disposizione dei cantoni in aprile, maggio e giugno», prosegue il ministro della sanità. «Ciò permetterà alla Svizzera di rafforzare la sua campagna di vaccinazione».

La Confederazione sta puntando in particolare sui vaccini a mRNA, che si sono dimostrati altamente efficaci e ben tollerati, fa sapere l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP). Il contratto stipulato con Pfizer/BioNTech porta così a 6 milioni di dosi la quantità che questo fabbricante si è impegnato a fornire. Le ulteriori dosi saranno consegnate progressivamente a partire da aprile.

Ieri l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ha annunciato che fino a domenica scorsa erano state effettuate in totale di 951'804 vaccinazioni. Finora, 332'585 persone, ossia il 3,8% della popolazione, sono state vaccinate completamente.

Al momento attuale la Confederazione ha firmato contratti con cinque fabbricanti di vaccini: Moderna (complessivamente circa 13,5 milioni di dosi), Pfizer/BioNTech (ora complessivamente 6 milioni di dosi), AstraZeneca (circa 5,3 milioni di dosi) e Curevac (5 milioni di dosi), nonché Novavax (6 milioni di dosi). E «continua a condurre colloqui con diversi fabbricanti di vaccini».

La Svizzera aderisce inoltre all’iniziativa internazionale COVAX affinché fino al 20% della popolazione svizzera possa aver accesso ai vaccini e, contemporaneamente, per sostenere i Paesi economicamente più deboli ad accedervi.

L'UFSP continua a sostenere la sua linea temporale: «Tutti coloro che lo desiderano dovranno poter essere vaccinati entro l’estate». Ma affinché ciò sia possibile, «le consegne dei fabbricanti dovranno pervenire entro le scadenze previste, la capacità vaccinale dei Cantoni dovrà essere sufficiente e gli ulteriori vaccini (Curevac, Novavax) dovranno essere omologati».

 

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