20min/Sandro Spaeth
St. Moritz: anche questo fine settimana si dovrebbe continuare così
GRIGIONI
27.02.2021 - 16:000

Terrazze chiuse? I gestori grigionesi si concedono una piccola proroga

Avrebbero dovuto smantellarle oggi, ma approfitteranno dell'ultimo weekend della stagione.

Altri cantoni, come il Ticino, avevano invece inizialmente annunciato che non avrebbero chiuso. Ieri, però, hanno finito anche loro per piegarsi.

COIRA - I Grigioni avevano reagito con grande delusione alla decisione del Consiglio federale di non concedere più deroghe per l'apertura delle terrazze dei ristoranti dei comprensori sciistici per la consumazione di cibo d'asporto. Prima a permettere di allestirle con tavoli e sedie, Coira è stata però anche la prima a "obbedire" alle direttive, disponendo lo stop a partire da ieri sera, venerdì: con due giorni d'anticipo rispetto all'ultimatum della Confederazione.

I ristoratori dei comprensori sciistici grigionesi, però, hanno deciso di concedersi una piccola proroga e lasciare tavoli, sedie e panche in terrazza fino a domani.

«Noi partiamo dal presupposto di applicare i rodati concetti di protezione fino all'ultimo giorno della stagione, terrazze comprese», ha dichiarato alla Südostschweiz il presidente delle Bergbahnen Graubünden, Martin Hug. «Speriamo che il governo ce lo possa concedere», ha aggiunto. Entro il 1° marzo, però, le terrazze saranno smantellate, assicura.

La dilazione, fa notare il direttore di Gastro Graubünden, Marc Tischhauser, si è resa necessaria proprio per avere il tempo di smontare le strutture e adattare i piani di lavoro del personale. In nessun modo vuole essere una sfida alle autorità, sottolinea.

E le autorità sembrano inclini ad avere un po' di pazienza con le stazioni sciistiche sul territorio. In considerazione della difficile situazione e dello scarso preavviso ricevuto dai gestori, saranno comprensive. I sindaci di Vaz/Oberzvaz e Davos, Aron Moser e Philipp Wilhelm, lasciano intendere che né oggi né domani ci saranno particolari controlli. Da lunedì, però, scatteranno le sanzioni. 

Mercoledì, dopo le disposizioni del Consiglio federale, Coira aveva comunicato subito la sua decisione di far chiudere le terrazze. Altri cantoni, come il Ticino, avevano invece inizialmente annunciato che non si sarebbero adeguati. Ieri, però, hanno finito per piegarsi.   


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