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ARGOVIA
01.02.2021 - 21:220

Producono mascherine, ma non le indossano (bene)

La denuncia (con immagini) dall'interno: «Mascherine sotto al naso, niente guanti e nessuna distanza»

Il titolare non ci sta e rimanda le accuse al mittente.

Fonte 20 Minuten / Dafina Eshrefi
elaborata da Jenny Covelli
Giornalista

ROTHRIST - Dovrebbero proteggere dal contagio da coronavirus, ma durante la loro produzione pare non venga rispettata alcuna norma anti Covid-19. Si tratta delle mascherine prodotte da Wero Swiss. Questo, stando a quanto raccontato da un lettore a 20 Minuten. «Basti pensare che i lavoratori durante il loro turno di lavoro hanno loro stessi la mascherina sul mento o sotto al naso. Per non parlare poi dell’assenza di guanti nel maneggiare il prodotto». In azienda, inoltre, mancherebbero anche sapone e disinfettanti.

Chi racconta della “precarie condizioni” di lavoro, fornisce anche delle foto della situazione. «Le distanze sociali non sono quasi mai mantenute, né sul lavoro né durante le pause. Vengono applicate solo durante i controlli annunciati, oppure se un dirigente visita i reparti di produzione». Ma anche lì c’è chi non ci sta, e magari “rimprovera” i colleghi chiedendo loro di indossare la mascherina o i guanti. «In quel caso il responsabile invita alla calma e a non diffondere il panico». L’impressione è che «non si prenda seriamente il coronavirus, nonostante in azienda si producano ausili di protezione proprio contro il contagio».

Vedendo le immagini scattate in azienda anche Andreas Cerny, medico specialista in malattie infettive alla Clinica Moncucco, solleva qualche preoccupazione: «Da una parte c’è la protezione insufficiente sul posto di lavoro dei dipendenti. Dall’altra la qualità del prodotto, che potrebbe compromettere la sicurezza dei consumatori».

Ma il titolare dell’azienda, Felix Schönle, interpellato da 20 Minuten rimanda le accuse al mittente: «Non si può sapere in che momenti e contesti siano state scattate queste foto - dichiara -. Nei controlli a sorpresa effettuati nell’azienda non sono mai state riscontrate violazioni ai concetti di protezione. Vengono pure effettuati controlli interni per verificare il rispetto delle regole». Per Schönle la “denuncia” è sicuramente frutto di un ex dipendente che «vuole mettere in cattiva luce l’azienda».

L’Ufficio del medico cantonale di Argovia ha effettuato un’ispezione presso Wero Swiss a fine novembre 2020. «Si è reso necessario l’adeguamento dei piani di protezione. Ma non vi sono state lamentele nell’attuazione dell’adeguamento». La scorsa settimana la polizia cantonale non ha invece riscontrato violazioni durante un controllo in azienda.

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