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SVIZZERA
26.12.2020 - 15:230

Le grandi aziende dovranno garantire una maggiore parità di genere

Quote femminili nei Cda e nelle direzioni dei gruppi, li decreta una legge che entrerà in vigore a partire da gennaio

BERNA - Le grandi aziende dovranno fare uno sforzo per garantire che le donne siano meglio rappresentate nelle direzioni e nei consigli di amministrazione a partire dal prossimo anno. Fra le nuove leggi in vigore dal 2021, ve ne sono diverse che riguardano direttamente le imprese.

Mentre la Svizzera si appresta a festeggiare i 50 anni del diritto di voto delle donne, la riforma della legge sulle società per azioni introduce diverse disposizioni a favore della parità nelle imprese. Le grandi società quotate dovranno diventare più femminili: nei consigli di amministrazione dovranno figurare almeno il 30% di donne e nelle direzioni il 20%.

Non sono comunque previste sanzioni: le circa 250 aziende potenzialmente interessate dovranno semplicemente spiegare perché non hanno raggiunto gli obiettivi prefissati. Avranno cinque anni per modificare la composizione dei consigli di amministrazione e dieci anni per la direzione.

Sempre per effetto della riforma della legge sulle società per azioni, coloro che operano nel settore dell'estrazione (di minerali, petrolio, gas, foreste) dovranno ora redigere un rapporto annuale sui pagamenti effettuati ai governi. Sono inoltre previste disposizioni per combattere le remunerazioni abusive o le variazioni di capitale.

Meno emolumenti, e canone scontato - Le imprese beneficeranno di un risparmio di 14 milioni di franchi grazie alle riduzioni degli emolumenti previsti dal registro di commercio. Questa riforma consentirà inoltre di utilizzare sistematicamente il numero AVS come identificativo. Attualmente i dati vengono inseriti in modo decentralizzato nelle banche dati degli uffici cantonali del registro di commercio.

Le aziende risparmieranno anche sul canone radiotelevisivo: quelle con un fatturato compreso tra 500'000 e 749'999 franchi pagheranno 160 franchi invece di 365 franchi, quelle con entrate inferiori ai 500'000 franchi all'anno ne sono esonerate.

Gli appalti pubblici saranno aggiudicati secondo regole armonizzate a livello nazionale e attraverso procedure più flessibili. Saranno ammessi quattro tipi di procedura: aperta (bando di gara pubblico), selettiva (gli offerenti devono prima presentare una richiesta di partecipazione), su invito o di comune accordo. Non sono ammessi modalità miste.
 
 

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