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SVIZZERA
16.12.2020 - 17:470
Aggiornamento : 18:11

Zurigo chiede la chiusura delle piste da sci in tutta la Svizzera

La situazione è critica e gli ospedali non hanno la possibilità di prendere a carico pazienti dalle aree sciistiche

Il Governo cantonale suggerisce inoltre d'introdurre un divieto nazionale della prostituzione

ZURIGO - Un inasprimento delle misure contro la diffusione del coronavirus è scattato lo scorso weekend. Ma se la situazione non migliorerà, il Consiglio federale è pronto ad adottare ulteriori provvedimenti.

Il Governo cantonale zurighese si aspetta che nuove misure nazionali vengano annunciate già il prossimo venerdì 18 dicembre. In quanto la popolazione - come si legge in un comunicato - ha bisogno «di indicazioni uniforme e chiare».

E si parla anche di stazioni sciistiche: al momento le piste possono restare aperte, mentre per le vacanze di Natale sarà necessaria un'autorizzazione cantonale che sarà rilasciata a seconda della situazione epidemiologica locale. Non ci sta il Governo zurighese che chiede la chiusura di tutti gli impianti di risalita. «Non è comprensibile che gli impianti sportivi debbano chiudere, mentre in montagna si continua a sciare nonostante il rischio di contagio e di restare vittima di un incidente». Gli ospedali zurighesi, si legge ancora nella nota, non sono infatti in grado di prendere a carico persone infortunate provenienti dalle zone sciistiche.

Le autorità zurighesi suggeriscono inoltre l'introduzione di un divieto di prostituzione valido in tutta la Svizzera, così come avviene già nel Canton Zurigo e in altre regioni elvetiche.

In ogni caso, se venerdì il Consiglio federale non annuncerà nuove restrizioni, il Governo zurighese ne adotterà a livello cantonale.

In Vallese rilasciate 48 autorizzazioni

Mentre prosegue il dibattito sull'apertura degli impianti di risalita durante le vacanze di Natale, in Vallese sono state rilasciate 48 autorizzazioni. Lo fanno sapere le autorità cantonali. Sono 51 i gestori di impianti che hanno presentato i piani di protezione per ottenere il permesso. In tre casi le autorità hanno richiesto informazioni aggiuntive.

Per le 48 autorizzazioni rilasciate, si tratta per ora di un preavviso positivo. Ma il rilascio definitivo dipenderà dalla situazione epidemiologica. Al superamento di 260 nuove infezioni giornaliere su sette giorni o se i posti disponibili negli ospedali arrivano al limite, le autorità revocheranno i permessi.

Il Cantone fa inoltre sapere che quattro gestori non hanno presentato alcun piano di protezione, in quanto non intendono aprire durante le festività.

 

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