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TICINO / SVIZZERAAlain Berset a Monte Carasso: «Uniamo le forze contro il Covid-19»

01.08.20 - 20:38
Il Consigliere federale ha raccontato la sua esperienza e la situazione vissuta tra il Ticino e la Svizzera interna
Ti-press (Alessandro Crinari)
TICINO / SVIZZERA
01.08.20 - 20:38
Alain Berset a Monte Carasso: «Uniamo le forze contro il Covid-19»
Il Consigliere federale ha raccontato la sua esperienza e la situazione vissuta tra il Ticino e la Svizzera interna
«Mentre in Ticino mi dicevano:"chiudete tutto", in altre parti della Svizzera ci intimavano di allentare le misure»

MONTE CARASSO - «Questa crisi ci mostra quanto siano fragili le nostre società. È ora di mettere da parte le differenze, e di unire le forze per affrontare insieme la sfida che abbiamo davanti. C’eravamo, e ci siamo ancora, gli uni per gli altri. Il Ticino, in particolare, ha dimostrato in modo straordinario di essere una comunità unita e solidale».

È così che il consigliere federale Alain Berset ha messo l'accento sulla sanità, sull'unione nazionale e sulle difficoltà legate alla crisi sanitaria, anche in occasione del discorso di questa sera a Monte Carasso per celebrare la Festa Nazionale del 1° agosto, «in un anno diverso agli altri».

Berset, a capo del Dipartimento federale dell'interno, ha evidenziato il fatto che la crisi non sia ancora stata superata, come mostrano le cifre dei nuovi casi degli ultimi giorni. Dichiarando di essere a conoscenza delle difficoltà dei Cantoni, costretti ad adeguare le misure e le strategie costantemente, Berset ha assicurato ai cittadini che il Consiglio federale continua a monitorare da vicino la situazione coronavirus.

Non mancano poi gli elogi al Ticino: «Sono venuto in Ticino il 19 marzo e ho incontrato il Governo e lo Stato Maggiore Cantonale di Condotta. Sono rimasto profondamente impressionato dalla concentrazione e dalla disciplina con cui tutti gli attori davano il loro contributo» ha detto Berset.

Il Consigliere federale ha poi raccontato la coesione, e le difficoltà vissute, tra le diverse zone del Paese. «Il Ticino (come anche Vaud, e Ginevra) è stato più colpito della Svizzera tedesca dalla prima ondata di coronavirus», ha riferito Berset, che si è trovato, con i colleghi, in una morsa di esigenze opposte: «In marzo e aprile numerosi ticinesi mi hanno scritto mail cariche di apprensione:"Chiudete tutto", chiedevano in molti. Allo stesso tempo, nella Svizzera tedesca già si invocavano allentamenti e misure meno pesanti».

«Il Consiglio federale si è sempre sforzato di trovare soluzioni che tenessero conto della varietà delle situazioni cantonali» ha spiegato Berset, «cercando un equilibrio tra la protezione della salute e la riapertura delle attività economiche». Il Consiglio federale è infatti «consapevole che la pandemia mette a rischio la sopravvivenza di molte aziende, devastando le finanze di molte persone».

È così che «in tutta la Svizzera abbiamo dimostrato che quando è necessario ci aiutiamo l’un l’altro. Ci aiutiamo l’un l’altro a superare la crisi sanitaria. Non importa quanto durerà, e non importa se abbiamo idee e opinioni anche molto diverse» ha detto, con orgoglio, il Consigliere federale.

«Il 1° agosto si celebra la coesione nazionale» ha concluso Berset, «eppure, a volte, non si riesce a scacciare il sospetto che per certi aspetti sia soltanto una finzione...», «ma non quest’anno» ha tuonato. Infatti, «Quando il pericolo incombe, la nostra comunità fa quadrato».

COMMENTI
 
vulpus 1 anno fa su tio
Mi sembra che a qualcuno ogni tanto scappa la frizione, va bè si è responsabili in primis di cosa si scrive. Berset si è dimostrato nonostante tutto l'unico consigliere federale all'altezza della situazione pandemica. Degli altri il buio più completo, e anche del nostro oriundo , specialista in materia, nascosto tra le pieghe di Berna. Berset ha preso in mano la situazione che gli altri continuavano a balbettare, ha dato corda ai nostri politici ( bravo il nostro presidente), dando fiducia agli specialisti in prima linea. Purtroppo in questo caso, salute ed economia sono in contrapposizione, e ai benpensanti crea qualche problemuccio
pillola rossa 1 anno fa su tio
"Non importa quanto durerà, e non importa se abbiamo idee e opinioni anche molto diverse» ha detto, con orgoglio, il Consigliere federale..." tanto si fa come dico io!
Reclamino 1 anno fa su tio
Il consiglio federale predica ai Cantoni di far mettere le mascherine in posti chiusi, durante la loro conferenza stampa portavano la mascherina. No! Eppure stavano in un locale al chiuso!
Nmemo 1 anno fa su tio
Il Ticino, poco compreso, oltre a un baluardo di 350'000 abitanti che conta 350 morti, è stato un laboratorio. La Berna federale ha potuto solo imparare e correggesi per certe esternazioni maldestre. Oggi è Festa nazionale: i fuochi d’artificio (effimeri) sono esibiti a parole.
Evry 1 anno fa su tio
A Berna hanno sempre ignorato e ignorerenno sempre il Ticino, siamo di 3a classe ma siamo anche capaci di farsi rispettare. A Berna ci sono troppi capi.. che non conoscono la Svizzera ma solo la loro regione ! Conoscere per decidere !!
Don Quijote 1 anno fa su tio
Quante fesserie dobbiamo ancora sentire?
Mauz 1 anno fa su tio
Anche quanto siamo stupidì va....e ce lo sta ancora mostrando...
jena 1 anno fa su tio
ha dimostrato la lentezza del governo di fronte alle richieste del Ticino...
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