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20.07.2020 - 16:390

Covid: mascherine molto usate a due settimane dall'obbligo

Soddisfatte le aziende dei trasporti, i cittadini si stanno comportando bene.

Qualche incomprensione resta, invece, per le aree all'aperto

BERNA - A due settimane dall'introduzione in Svizzera dell'obbligo delle maschere igieniche sui mezzi pubblici, risulta che praticamente tutti i viaggiatori si attengono alla regola. E tutte le aziende di trasporti si dicono soddisfatte del comportamento dei passeggeri.

In Svizzera dal 6 luglio chi usa un mezzo pubblico dovrebbe indossare una mascherina igienica. L'imposizione si applica alle persone a partire dai dodici anni di età su treni, tram e autobus, ferrovie di montagna, funivie e battelli. Solo sul ponte di questi ultimi il dovere suscita incomprensioni.

«Per FFS il bilancio è estremamente positivo: praticamente tutti i passeggeri dei treni rispettano l'obbligo», dichiara il portavoce Martin Meier all'agenzia Keystone-ATS. Egli precisa che l'azienda non ha tenuto il conto di quante volte è intervenuta per mancato rispetto delle norme.

Quelli senza - I viaggiatori che non indossavano una maschera lo hanno comunque fatto subito su indicazione del personale o quando ne hanno ricevuta una spontaneamente da altri passeggeri, aggiunge. Il primo giorno di imposizione due passeggeri senza maschera sono addirittura sbarcati volontariamente alla stazione successiva.

Anche AutoPostale dice a Keystone-ATS che il dovere è stato osservato molto bene fin dall'inizio. Ritiene che solo il 5% degli utenti abbia viaggiato senza maschere. Anche Bernmobil, l'azienda dei trasporti di Zurigo (VBZ), le Ferrovie della Jungfrau, le Funivie svizzere e le compagnie di navigazione hanno espresso valutazioni altrettanto positive.

VBZ stima che il 98% dei passeggeri indossi le maschere. Gli utenti sono stati molto disciplinati fin dall'inizio. Solo nelle tarde ore serali singoli gruppi di giovani non hanno rispettato l'obbligo, precisa il direttore operativo Jasko Fehratovic.

Stefan Schulthess, direttore della Società di navigazione del Lago dei Quattro Cantoni (SGV) e presidente dell'Associazione delle aziende svizzere di navigazione (AASN), nota che «solo sul ponte esterno dei battelli ogni tanto c'è una breve discussione. Lì la gente non capisce perché le maschere siano obbligatorie». In base a un sopralluogo effettuato in due viaggi, circa un quarto dei passeggeri si toglie la mascherina una volta giunto sul ponte.

Anche nell'AASN il dovere per la zona esterna suscita incomprensioni. Soprattutto perché, al fine di mantenere la distanza, il numero di ospiti era stato volontariamente dimezzato prima che le maschere fossero richieste, sottolinea Schulthess.

«Notiamo che la gente rinuncia ai viaggi in battello a causa delle maschere obbligatorie», afferma. Da quando è stato introdotto questo dovere la SGV ha registrato un calo supplementare tra il 10 e il 20%. Così la clientela è dal 50 al 60% in meno rispetto al solito per questo periodo dell'anno.

Le società di navigazione sperano di poterne nuovamente discutere con il governo federale: «Non è solo parecchio spiacevole per i clienti, ma anche decisamente pesante dal punto di vista economico; molte compagnie di navigazione stanno lottando per la loro sopravvivenza», nota Schulthess. Le aziende sono ancora disposte a dimezzare il numero di ospiti, aggiunge.

L'impatto - Molte società di trasporti pubblici hanno finora difficoltà a valutare l'impatto dell'obbligatorietà di portare la maschera protettiva.

Le FFS dicono che il tasso di occupazione rispetto alle capacità non è cambiato una settimana prima e una settimana dopo l'introduzione della norma di tutela igienica. Nel traffico a lunga percorrenza la quota è rimasta del 60% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso e in quello regionale del 70%. È però ancora troppo presto per fare un bilancio. E sul tasso di occupazione possono anche influire altri fattori come il periodo dalle ferie e le condizioni meteorologiche, nota il portavoce. Apparentemente ci sono persone che si sentono più sicure con le maschere e altre che le trovano scomode e quindi evitano i mezzi pubblici.

Ad AutoPostale risulta addirittura un andamento leggermente positivo. «Dall'introduzione dell'obbligo della mascherina osserviamo cifre solide e sulle linee turistiche alcuni percorsi sono perfino molto ben utilizzati», dichiara il portavoce Ben Küchler. Anche le Ferrovie della Jungfrau dicono di aver ricevuto reazioni positive dagli utenti.

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