SVIZZERA
05.12.2017 - 13:560

Povertà, i pensionati svizzeri rischiano

Il rischio di povertà per i pensionati svizzeri è il più elevato tra gli Stati membri dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo in Europa (OCSE)

 

BERNA - Il rischio di povertà per i pensionati svizzeri è il più elevato tra gli Stati membri dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo in Europa (OCSE). Lo dice uno studio dello stesso organismo con sede a Parigi - che però non tiene conto della previdenza sovraobbligatoria - e ciò benché la Confederazione consacri la percentuale maggiore del proprio Pil proprio al pagamento delle pensioni.

Una prima constatazione generale: secondo la ricerca, la riforma dei sistemi pensionistici nell'area OCSE è rallentata tra il 2015 e il 2017. Visto lo smacco subito in votazione popolare dalla Previdenza 2020, anche per la Svizzera potrebbe diventare più difficile in futuro mettere mano al sistema per adeguarlo alla nuova realtà demografica.

La Svizzera, rispetto ad altri Paesi avanzati, consacra l'11% del proprio Pil al pagamento delle pensioni, a fronte di una media del 9% dei Paesi OCSE. Nonostante ciò, la cifra incassata dagli anziani è inferiore: 45% dell'ultimo salario rispetto al 63% degli Stati membri dell'organizzazione. Come detto, però, tali cifre vanno relativizzate poiché non sono presi in considerazione gli averi della cassa pensione.

Lo studio dell'OCSE giudica "buono" il sistema di pensionamento flessibile elvetico. Tuttavia, rinviare il pensionamento è meno vantaggioso per i lavoratori svizzeri rispetto ai coetanei degli altri Paesi presi in considerazione. Il rischio di povertà è anche più elevato tra i pensionati elvetici (19% a fronte del 13% della media OCSE). Quest'ultimo dato, va detto per inciso, non tiene conto del patrimonio personale di chi è andato in quiescenza.

Altra particolarità elvetica: la Svizzera è uno dei rari paesi che mantengono una differenza di età di pensionamento tra uomini (65 anni) e donne (64 anni). Solo Polonia e Israele conoscono un sistema simile.

Commenti
 
nordico 7 mesi fa su tio
Si finirà per aumentare l'IVA in modo da sopperire alle carenze attuali, sia per le pensioni che per evitare nuovi aumenti dei premi di Cassa Malati. Un modo un po' maldestro ma molto produttivo per rastrellare un po' di soldi. In questo modo, fra l'altro, non si toccano i privilegi delle assicurazioni e i loro giochetti sulle riserve.
GI 7 mesi fa su tio
sistemi "diversi" a confronto....a chi serve ?
Pepperos 7 mesi fa su tio
Fonte dell'articolo credit suisse ! Una Banca più ché fallita!
Zico 7 mesi fa su tio
beh, un articolo sulla pensione dovrebbe essere abbastanza scientifico da tenerte in considerazione tutto quello che una persona riceve dopo aver cessato l'attività lavorativa. messo così è solo un articolo acchiappaclik, senza senso
Equalizer 7 mesi fa su tio
Da quello che vedo c'è un pacco di gente che va in pensione che di patrimonio personale ha solo le 4 cose che si tirano dietro da molto tempo, visti anche come sono stati duri gli ultimi 10 anni. Andrei sul cauto con certe affermazioni che cercano di raddrizzare la barca
albertolupo 7 mesi fa su tio
"Come detto, però, tali cifre vanno relativizzate poiché non sono presi in considerazione gli averi della cassa pensione." "Quest'ultimo dato, va detto per inciso, non tiene conto del patrimonio personale di chi è andato in quiescenza." Non è che allora andava rivisto il titolo dell'articolo?
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