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IL SORPASSO A… QUATTRO RUOTETifosi liberi e affamati e… fabbriche sigillate: la F1 chiude tutto

17.08.22 - 12:05
Formula 1 in vacanza, «Ma in vacanza da cosa?»
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Tifosi liberi e affamati e… fabbriche sigillate: la F1 chiude tutto
Formula 1 in vacanza, «Ma in vacanza da cosa?»
Leclerc in barca, Hamilton in Africa, Wolff paparazzato, ma la vacanza era necessaria?

STAVELOT - La Formula 1 è in vacanza. Dal 2009 è addirittura obbligata a chiudere per ferie, come se fosse un’azienda della vicina Penisola. Ricordate cosa pensava Marchionne di quest’abitudine tutta italiana? «Ma la gente dove è?». «Eh, sono in ferie». «Ma in ferie da cosa?», disse in un suo mitico discorso.

Da quando il Mondiale si è allargato, come per noi comuni mortali dopo la grigliata ferragostana lo stop estivo è diventato un obbligo, inserito addirittura nel regolamento (articolo 21.8). Chi non lo rispetta rischia di essere penalizzato. I piloti ringraziano. Chi dalla barca come Leclerc, Sainz, Alonso, Norris, chi dall’Africa come Lewis Hamilton impegnato in una missione salva animali dopo aver raccontato a Vanity Fair i benefici che ha avuto da quando è diventato vegano. Il tutto è ovviamente documentato via Instagram. Solo Verstappen ha preferito staccarsi anche dai social, di cui non è comunque un grande patito.

Non è sempre andata così però. Nella sua storia, la Formula 1 ha corso sei Gran Premi a Ferragosto. Tre in Austria e tre in Ungheria, classiche tappe estive del circus. Nel 2004 la Ferrari ha pure festeggiato il titolo costruttori, l’ultimo dell’era Schumacher. Nel 1976 la Ferrari aveva invece boicottato il Gran Premio d’Austria del 15 agosto, due settimane dopo il rogo di Lauda al Nürburgring, per protesta contro la FIA che aveva riammesso Hunt in classifica nel GP di Spagna. È di Ferragosto anche l’indimenticabile vittoria di Elio De Angelis nel 1976 in Austria, quando allo sprint superò Keke Rosberg di 0"050.

La domanda è: fa bene la Formula 1 a spegnere i motori nel mese in cui la gente ha più tempo da dedicare allo sport “visto”? C’erano infatti un sacco di tifosi che programmavano le loro ferie per andare a seguire le gare. Ci sarà un motivo per cui quasi tutti gli sport organizzano le loro rassegne (mondiali o europei che siano) in agosto? La Formula 1 preferisce invece mettere in calendario tre gare di fila a luglio e tre gare a inizio settembre lasciando nell’ottavo mese dell’anno un buco di tre settimane di cui, in più, due di silenzio totale con i team obbligati a mettere i sigilli alle fabbriche. Certo è giusto mandare in ferie i meccanici e permettere a Toto Wolff di farsi parapazzare sulla barca di Briatore in Sardegna, ma magari ai tifosi questo agosto a motori spenti non piace troppo.

COMMENTI
 
Nonna Sintetica 1 mese fa su tio
Secondo me è giusto che la F1 si fermi, quantomeno per il personale dei team (meccanici, tecnici ecc), quelli che insomma sono in grado di rimettere in sesto un auto in poche ore, dopo che è stata disintegrata. Poi è una questione di emisferi: non in tutto il mondo in agosto è estate. Riguardo ai commenti, forse dovreste controllare chi è Umberto Zapelloni. (che possa piacere o no quello che scrive questo è un altro discorso). Nell'articolo esprime una sua opinione (che non condivido) citando un simpatico aneddoto di Marchionne. Non trovo nulla di strano che un giornalista italiano esprima un proprio parere su certe abitudini dei suoi connazionali.
cle72 1 mese fa su tio
Forse mi sbaglio ma il fatto delle ferie in agosto è dettata dal caldo torrido al sud. Difatti anche in Ticino e solo in Ticino l'edilizia, ovvero i cantieri si fermano per i problemi dovuti alla canicola. Questo in primis per la salute e sicurezza delle persone che lavorano sotto il sole. Credo che l'articolo sia di un banale e di pessimo gusto.
gigipippa 1 mese fa su tio
Come gli stadi, si potrebbero fare anche gli autodromi climatizzati. Oppure lasciamo l` Umberto a scrivere i suoi articoli con la zappa sotto la stecca del sole.
Caracal70 1 mese fa su tio
Solo un appunto Elio De Angelis vinse il GP D'Austria il 15 agosto del 1982 e non, come erroneamente indicato nell'articolo nel 1976.
Heinz 1 mese fa su tio
Disgustoso! Ma chi siete per parlare di 'pessime abitudini italiane'? Ma abbassate un po la cresta e rimanete sulle vostre pessime abitudini !!!!
Swissabroad 1 mese fa su tio
Infatti. Manche gli gli altri popoli avessero solo buone abitudini...boiata galattica, perchè comunque non è più come trent'anni fa in cui le città italiane erano deserte. Certo agosto resta il mese classico delle ferie, ma ora la gente va in ferie e le aziende chiudono (se chiudono) in periodi anche diversi da agosto. Forse chi scrive è come il nostro Lorenzina Quadri che, per sua stessa ammissione, da lustri non mette più il piedino sul suolo italico. Deve fargli schifo poverino. Meglio restare al di qua del wall of Lombardy.
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