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IL SORPASSO A… DUE RUOTEBagnaia ringhia, Espargaró resiste, Quartararo... regge?

11.08.22 - 16:55
Rimonta furente di Bagnaia, il Mondiale è veramente riaperto?
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Bagnaia ringhia, Espargaró resiste, Quartararo... regge?
Rimonta furente di Bagnaia, il Mondiale è veramente riaperto?
Quartararo, Espargaró e Bagnaia si giocano il titolo.

ZELTWEG - Dal nostro corrispondente, Leonardo Villanova.

Solo un inciampo, il secondo di fila, o Fabio Quartararo deve prepararsi a vivere i prossimi mesi con sempre più pressione e affanno? Quello che sembrava un Mondiale saldamente in mano al campione del mondo della Yamaha, nel giro di due weekend ha iniziato a cambiare fisionomia. È un po’ presto per dire se il trend continuerà nelle prossime settimane, ma di certo con la doppietta di Assen e Silverstone, Francesco Bagnaia si è rimesso in piena corsa. Certo, la fortuna ha poi anche dato un po’ una mano al pilota della Ducati, perché tra la caduta in Olanda e la gara in Inghilterra segnata dal long penalty e chiusa all’ottavo posto, Quartararo si è complicato molto l’esistenza. Il galletto ha lasciato per strada 42 punti e, quando sta per iniziare una volata lunga otto gran premi, ha visto il suo vantaggio su Bagnaia ridursi a 49 lunghezze.

In ottica-campionato è andata bene, pur andando male, ad Aleix Espargaró, stoico nella sua sofferenza e bravo a perdere appena un punto nei confronti del Diablo. Alla fine, tuttavia, il rammarico dello spagnolo e dell’Aprilia tutta è su quello che avrebbe potuto essere un risultato finale molto diverso senza quella terrificante caduta nelle FP4, che comunque, per la dinamica, avrebbe potuto avere conseguenze molto peggiori. Aleix se l’è cavata con “solo” una piccola frattura al tallone destro, ma per il prossimo appuntamento in Austria sarà a posto.

Era una pista sulla carta favorevole alla Ducati e all’Aprilia, quella di Silverstone, e la classifica lo ha confermato, con quattro rosse e la nera di Maverick Viñales - gran gara la sua - ai primi cinque posti. E se dopo Assen era importante che le due Case italiane riuscissero a ribadire il grande stato di forma per erodere punti alla Yamaha del leader del campionato, adesso l’obiettivo è di continuare la prossima settimana, quando il Mondiale farà tappa a Zeltweg. Altro feudo per i bolidi di Borgo Panigale, che in questi anni hanno sempre vinto. Sempre tranne nel 2020, grazie all’astuzia di Miguel Oliveira in un concitato finale, e lo scorso anno quando, in gara-2, la pioggia ha stravolto tutto, premiando il coraggio di Brad Binder.

La lotta a tre è guardata con interesse anche dagli altri piloti del campionato, come Franco Morbidelli, che corre per la Yamaha di Quartararo, ma è amico di Bagnaia. «Da appassionato è bellissima: ci sono due piloti che sembrano avere un gran mezzo e uno dei due è capace di portare al limite il pacchetto che ha – ha sottolineato l’italobrasiliano - E se devo essere sincero, vedo Fabio in una posizione un po’ da sfavorito, ma solo per le caratteristiche della nostra moto, perché se vai più piano sul dritto sei sempre più sfavorito. Questo nonostante stia dimostrando di essere un campione in grado di fare grandi cose». Avrà ragione?

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