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QATAR 2022Un Paese in estasi per un trionfo atteso 36 anni

20.12.22 - 08:52
In Argentina è festa nazionale. Intanto il Mondo celebra Messi e la Selección, nell'Olimpo dopo il trionfo nella finale delle finali.
keystone-sda.ch / STF (Rodrigo Abd)
Un Paese in estasi per un trionfo atteso 36 anni
In Argentina è festa nazionale. Intanto il Mondo celebra Messi e la Selección, nell'Olimpo dopo il trionfo nella finale delle finali.
Decollata da Doha, l'Albiceleste - in volo con la Coppa - è finalmente atterrata in Patria.
MONDIALI 2022: Risultati e classifiche

BUENOS AIRES - Colori, caroselli, balli e canti in tante parti del pianeta per celebrare l'Albiceleste, con le bandiere dell'Argentina a sventolare nei luoghi simbolo. Queste le immagini che abbiamo ancora negli occhi dopo la consacrazione definitiva di Messi e della Selección, che in Qatar ha messo le mani sul terzo Mondiale della propria storia. 

Un trionfo atteso 36 lunghi anni, giunto al termine di una sfida «pazza, irrazionale e crudele», per prendere in prestito le parole della stampa francese. Un traguardo che mancava dai tempi di Maradona, morto due anni or sono, e che per molti argentini - dall'alto - ha guidato la squadra di Scaloni a questa vittoria.

Milioni di persone si sono così riversate per le strade - ad immagine della folla nei pressi dell'Obelisco nel centro di Buenos Aires o a Rosario, città Natale di Messi - per una festa “esagerata” e capace di far dimenticare le difficoltà economiche del paese. I campioni del Mondo, rientrati in patria con un volo decollato da Doha e che ha fatto scalo tecnico a Fiumicino, sono stati accolti con tutti gli onori del caso. Le prossime tappe delle celebrazioni - meritatissime quanto attese - le decideranno i giocatori, lo staff tecnico e la Federcalcio Argentina (AFA).

Intanto in Francia, al di là di qualche polemica sul terzo gol dei sudamericani, si è dato grande risalto alla sconfitta onorevole dei Blues, che escono comunque a testa altissima e con la certezza di poter tornare all'assalto del trofeo già nel 2026. «Ci rivedremo», ha promesso Mbappé, capocannoniere del torneo con 8 gol. Chi invece non ci sarà è Karim Benzema, che ieri ha ufficializzato l’addio alla Nazionale.

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COMMENTI
 

sergejville 1 anno fa su tio
Due sono le nazioni dove il calcio va ben oltre lo sport: Argentina e Brasil! Poi ovviamente ci sono altre grandi nazioni di calcio (Francia, Germania, Italia, Spagna, Uruguay, Inghilterra su tutte) ma come viene vissuto questo sport dalle parti di Buenos Aires, Rosario, Rio, São Paulo, Belo Horizonte ecc. non ha paragoni.

Meiroslnaschebiancarlengua 1 anno fa su tio
"Intanto in Francia, al di là di qualche polemica sul terzo gol dei sudamericani". Aspetto con un certo interesse i commenti di sergejvalle e Evry (i due figli spirituali di un certo Erno Rossini, che, vuoi per voglia di fare polemica, malafede o incompetenza, quando apre il becco sembra che parli di uno sport tutto suo, che esiste solo nella sua testa) sul terzo gol dell'Argentina. Penso che per l'uno è un regalo dovuto della FIFA a Messi e per l'altro ..., vedremo, una boiata la trova.

sergejville 1 anno fa su tio
Risposta a Meiroslnaschebiancarlengua
valle? Erno? Vabbè. Comunque Argentina DEGNO Campeón, malgrado alcuni aiuti e sviste (chiamiamole così). 5 rigori (3 regalati) in 7 partite è forse record, la marea di gialli mai diventati rossi (sarà stata ancora la Mano de Dios?), la rissa e gli sbeffeggiamenti contro L'Olanda (non certo esente da colpe) impuniti ecc. Ma non è storia nuova: spesso i Mondiali hanno avuto un vincitore che "andava bene a (quasi) tutti". Cmq un Mondiale non si vince se non si ha forza, coesione, gruppo (qualche fuoriclasse (l'ARG ne ha due: Messi ovviamente e Di Maria) e fame. E -si sa- anche del sano fattore C. Sul tuo sproloquio personale invece, lascio perdere. Hai ragione tu, ok?
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