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SENZA TRUCCO SENZA ING...ARNODifesa e Shaqiri, la Svizzera ha il “trucco”

06.12.22 - 10:12
Mondiali d'estate, Xhaka bollito
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Difesa e Shaqiri, la Svizzera ha il “trucco”
Mondiali d'estate, Xhaka bollito
Arno Rossini: «Se racconterà della Francia, Yakin sarà credibile».
Calcio - Mondiali06.12.2022

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Portogallo
6 - 1
Svizzera
MONDIALI 2022: Risultati e classifiche

DOHA - Nel 2018 i Mondiali della Svizzera si chiusero negli ottavi di finale, quando una conclusione dello svedese Forsberg - deviata da Akanji - gonfiò la rete della porta difesa da Sommer. Il punto più alto della loro manifestazione, i rossocrociati non lo vissero però in quella partita, bensì nella seconda del girone quando, con Xhaka e Shaqiri, ribaltarono la Serbia. In quell’incrocio consumarono gran parte delle loro energie nervose, finendo poi con il non brillare nei due seguenti. Un errore, quello del “focalizzarsi” esclusivamente sull’incontro con le Aquile Bianche, da non ripetere in Qatar.

«Non penso accadrà - è intervenuto Arno Rossini - La Svizzera attuale è molto più esperta, solida e pratica rispetto a quella di quattro anni fa. Dopo i buoni risultati conseguiti nelle ultime stagioni, l’obiettivo è ora quello di fare bene. Di levarsi grandi soddisfazioni. Per raggiungerlo si deve quindi provare - o anche riuscire - a battere il Portogallo».

Che è una bella squadra, una di quelle con più qualità in rosa.
«La selezione rossocrociata però non parte battuta, dev’essere chiaro. Gli elvetici hanno lo spessore, gli uomini e le idee per riuscire ad andare avanti. Servirà una prestazione accorta, è vero; servirà ripetere le prove difensive offerte contro Camerun e Brasile aggiungendo però un po' di coraggio. Guai a lasciare il pallino del gioco in mano agli avversari subendo passivamente: oltre che attenti dietro, Widmer e compagni dovranno riuscire a essere pericolosi davanti». 

Per farlo servirà rivoluzionare la formazione?
«Questa squadra ha un'identità precisa. C'è un centrocampo mobile e fisico capace di proteggere bene la retroguardia e c’è poi un giocatore, Shaqiri ovviamente, che con indosso la casacca rossocrociata non sbaglia mai. È supportando lui, attendendo una sua invenzione e provando a sfruttarla, che la Svizzera può far male ai lusitani».

Contro la Francia, nell'ultimo Europeo, Sommer e compagni hanno dimostrato di saper firmare delle imprese.
«È raccontando partite come quella che Yakin indicherà la strada ai suoi ragazzi. C’è una prova inconfutabile; evidenziandola, ricordandola, il selezionatore risulterà credibile nel suo tentativo di convincere un gruppo che è sempre più sicuro dei propri mezzi».  

Spinti dalle loro star, i lusitani cercheranno di chiudere i conti velocemente, per non rischiare.
«Di calciatori di livello internazionale ne ha anche una Svizzera favorita dalla collocazione temporale di questi Mondiali. Si fosse giocato in estate, ragazzi come Xhaka, Schär e Akanji, tutti protagonisti in Premier League, sarebbero infatti stati bolliti. Ora invece sono freschi, pronti, reattivi. Anche il Portogallo ha molti elementi impegnati in Inghilterra; il loro peso specifico nel gruppo è in ogni caso sicuramente minore rispetto a quello che hanno i big svizzeri».

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