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NATIONAL LEAGUE«Abbiamo carattere e sono fiducioso: possiamo rientrare nella top-10»

27.01.23 - 19:44
Al via con grandi ambizioni, il Losanna sta vivendo una stagione complicata: «Sappiamo che nel migliore dei casi passeremo dai pre-playoff».
keystone-sda.ch (CYRIL ZINGARO)
«Abbiamo carattere e sono fiducioso: possiamo rientrare nella top-10»
Al via con grandi ambizioni, il Losanna sta vivendo una stagione complicata: «Sappiamo che nel migliore dei casi passeremo dai pre-playoff».
Tra scossoni e cambiamenti, i vodesi di Jason Fuchs hanno incontrato tante difficoltà: «Ci manca continuità, ma da novembre abbiamo iniziato un nuovo campionato. L'obiettivo restano i playoff, poco importa come ci si arriva. Fust da coach a ds? Può fare un buon lavoro».
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LOSANNA - Zoppicante da inizio stagione, a tratti un po’ confuso e in difficoltà, ma ancora vivo e in corsa per un posto nei pre-playoff. Stiamo parlando del Losanna che, vuoi per i tentennamenti della concorrenza, vuoi per una leggera crescita sotto la guida di Geoff Ward - 25 punti in 20 partite -, si trova a -7 dal decimo posto.

Fondamentali, in quest'ottica e per dare un’iniezione di fiducia all’ambiente, i due successi nel recente doppio-incrocio col Langnau. «Erano due match da non perdere e abbiamo mostrato carattere, trovando due vittorie davvero importantissime», interviene l’attaccante 27enne Jason Fuchs, che mette poi l’accento sulla continuità. «Ci è mancata e ci manca tuttora, ma per la prima volta da molto tempo siamo riusciti a vincere due gare di fila. Da novembre, col cambio di allenatore, è iniziata una nuova stagione e abbiamo giocato abbastanza bene, ma i risultati non sono sempre arrivati. Oggi ci mancano quei punti buttati e persi negli scontri diretti come contro Kloten, Ambrì e Lugano».

Sono diversi i fattori che, da inizio campionato, hanno soffiato contro le vele del Losanna, la cui velocità di crociera è indubbiamente al di sotto delle aspettative. Tanto più considerando il roster e i presupposti della scorsa stagione, chiusa con ben 87 punti in 51 incontri. 
«È stata una buona annata, ma la prima parte non era andata benissimo. Poi c’era stato un clic e nelle ultime 25-30 partite avevamo fatto più punti di tutti. Quest'anno non siamo riusciti a ripartire col piede giusto e, con 6 stranieri, anche il livello è aumentato. Poi c'è la testa, il fattore mentale. Quando la testa non “segue” diventa complicato anche con una buona rosa».

I tanti cambiamenti, sia in società che a livello di roster, vi condizionano?
«Sicuramente non aiutano, ma abbiamo un gruppo di giocatori con l’esperienza necessaria per riuscire a vincere e stare nella parte alta della classifica. A prescindere da tutto. Un po’ più di stabilità e tranquillità non fanno mai male, ma siamo noi che scendiamo sul ghiaccio e dobbiamo vincere le partite. Saper fare astrazione da quello che accade fuori».

Sempre a proposito di cambiamenti, a inizio novembre Petr Svoboda si è ritirato dalla direzione sportiva del club (rimanendo come azionista) e John Fust ha cambiato ruolo. Non più coach, con la squadra passata in mano a Ward, ma ds. Piuttosto particolare vedere questo genere di avvicendamenti. Come li avete assimilati?
«Ci sono cambiamenti e decisioni che non dipendono da noi. Noi andiamo sul ghiaccio. John Fust ha ottime conoscenze del nostro campionato e come ds può fare un buon lavoro. È stata presa questa decisione e noi dobbiamo solo pensare a giocare. Ward ha portato nuovi impulsi, anche se ci è servito un po’ di tempo per assimilare il nuovo sistema. Ora siamo in crescita, stiamo giocando bene e dobbiamo continuare così per raggiungere almeno i pre-playoff».

E salvare la stagione... 
«Il nostro obiettivo sono sempre stati i playoff, che sia arrivando nella top-6 o vincendo il turno "preliminare". Poco importa come ci arrivi, poi inizia ancora un'altra stagione. Lì conta solo vincere l’ultima partita. Ora, nel migliore dei casi, sappiamo che dovremo passare dai pre-playoff e lotteremo fino alla fine per arrivarci. Già da questo sabato contro lo Zurigo».

Per raggiungere i pre-playoff dovrete verosimilmente scavalcare il Langnau ed entrambe le ticinesi. Perché, secondo Fuchs, il Losanna ce la farà?
«Perché abbiamo carattere e ancora margini di crescita. L’abbiamo dimostrato lo scorso anno e anche nell’ultimo match a Langnau, dove nel terzo tempo eravamo sotto 4-3 e siamo rientrati, vincendo all'overtime. Sono fiducioso che arriveremo nelle prime 10».

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