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HCL«Ognuno ha ora la libertà di venire in pista come meglio crede»

21.02.22 - 17:57
Marco Werder: «Sono contento di poter vivere la mia prima pre-season in un contesto tutto sommato normale».
TiPress
«Ognuno ha ora la libertà di venire in pista come meglio crede»
Marco Werder: «Sono contento di poter vivere la mia prima pre-season in un contesto tutto sommato normale».
Il CEO dell'HCL: «L'aspetto più difficile era non poter contare sull'esperienza passata, perché nessuno aveva mai vissuto un periodo così».

LUGANO - Da venerdì, giorno in cui in riva al Ceresio giungerà lo Zugo, la Cornèr Arena potrà riaprire i propri cancelli a tutti i suoi tifosi. Senza nessuna distinzione. Una liberazione per il club bianconero, dopo due anni davvero difficili e durante i quali si è parlato più di restrizioni che di hockey.  

«Viviamo questo momento come una sorta di ripartenza - è intervenuto il CEO dell'HCL Marco Werder - Siamo felici che tutte le limitazioni siano cadute soprattutto per quanto concerne la ristorazione e i certificati Covid. Ognuno ha ora la libertà di venire allo stadio come meglio ritiene farlo. La nostra squadra, in questo momento importante del campionato, ha bisogno del sostegno di tutti i nostri tifosi».

Negli ultimi 24 mesi non sono mancati i momenti difficili, così come alcune disparità...
«Sì, proprio così. Non ci è per nulla piaciuto quando in Ticino avevamo delle regole diverse rispetto al resto della Svizzera. Mi riferisco alla decisione di un paio di mesi fa di togliere il pubblico dalle curve e di non poter consumare cibi e bevande neppure da seduti. In quell'occasione ci siamo sentiti fortemente svantaggiati e trattati in modo non coerente. Quando si compete a livello nazionale, è difficile accettare che le regole non siano uguali per tutti».

Anche dal punto di vista personale per Marco Werder, insediatosi a Lugano nell'agosto del 2019, ha vissuto due anni molto intensi...
«Non lo nascondo, è stato un periodo davvero impegnativo. L'aspetto più difficile è stato non poter contare sull'esperienza passata, perché nessuno aveva mai vissuto un periodo così. Tuttavia con flessibilità e attenzione ho sempre cercato di dare il massimo per il bene del nostro club. Nel periodo della pandemia ho imparato tantissimo e dal profilo professionale sono stati due anni molto arricchenti. Ora sono contento di poter vivere la mia prima pre-season in un contesto tutto sommato normale...».

COMMENTI
 
egi47 5 mesi fa su tio
Si nasce tutti pazzi, tanti lo restano. Bene, chi prende il covid dovrebbe o dovreste auto pagarvi le spese ospedaliere poi vediamo se abbassate la cresta.
cle72 5 mesi fa su tio
Dunque tutti coloro che prendono il cancro per il fumo, chi beve, chi usa droghe, chi fa sport estremi, chi corre in auto, ecc deve assumersi le spese in caso di bisogno perché ha agito da persona libera? Ma pf... La tua illuminante idea vale anche per chi l ha preso nonostante le 3 dosi? anche I farmaci hanno un costo, che alla fine dell anno equivale a miliardi...
Thinks 5 mesi fa su tio
Benissimo, però poi togliamo l'obbligo di pagare le casse malati, poi vediamo quante ne sopravvivono... Tu si che hai capito tutto, specialmente del fatto che sia un'assicurazione sociale!
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