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MACOLIN«Abbiamo fatto finta di non vedere per parecchio tempo»

29.06.22 - 11:48
La parola a Markus Pfisterer, a capo del settore "Violazioni dell'etica" della fondazione Swiss Sport Integrity.
Freshfocus/archivio
«Abbiamo fatto finta di non vedere per parecchio tempo»
La parola a Markus Pfisterer, a capo del settore "Violazioni dell'etica" della fondazione Swiss Sport Integrity.
Dallo scorso 1. gennaio è stato allestito un servizio di segnalazione presso tale fondazione per combattere il doping e le lacune a livello etico nello sport svizzero.

MACOLIN - Nello sport agonistico svizzero ci vuole un cambiamento culturale. A dirlo, dopo che è emerso più di un caso di gestione disfunzionale e di abusi sugli atleti, è Markus Pfisterer, a capo del settore Violazioni dell'etica della fondazione Swiss Sport Integrity.

Si tratta comunque di un problema che riguarda tutta la società e non solo lo sport, afferma Pfisterer in un'intervista sull'edizione odierna della "Neue Zürcher Zeitung". «Abbiamo fatto finta di non vedere per parecchio tempo», aggiunge.

Secondo Pfisterer, «il sistema di valori deve primeggiare sul resto. Lo sport non deve servire a violare sistematicamente questi valori sociali». Ci vorranno anni per concretizzare l'auspicata trasformazione culturale: «Al centro di Macolin, una professoressa ha di recente stimato un arco temporale fra i 15 e i 25 anni. Ciò rappresenta una generazione».

Nei quadri nazionali il cambiamento può instaurarsi abbastanza rapidamente, sottolinea Pfisterer, mentre è più difficile che questo avvenga ai livelli più bassi. «Il funzionario non più giovanissimo che lavora da anni nel suo club dovrà assimilare una mentalità diversa», spiega il rappresentante di Swiss Sport Integrity al quotidiano zurighese.

Dallo scorso 1. gennaio è stato allestito un servizio di segnalazione presso tale fondazione per combattere il doping e le lacune a livello etico nello sport svizzero. Nel 2020, la federazione di ginnastica era finita nel mirino della critica per i metodi da caserma - dagli abusi alle intimidazioni - applicati dagli allenatori a Macolin (BE) e denunciati alla stampa da alcune ex atlete.

Un paio di giorni fa invece l'emittente SRF ha rivelato disfunzioni nel dipartimento di nuoto sincronizzato di Swiss Aquatics. Testimoni hanno nella fattispecie parlato di gestione caotica, insulti e nepotismo.

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