Giuseppe Gianella
BELLINZONA
17.03.2021 - 18:140

La Bellinzona di domani? Innovazione e turismo per proiettarci nel futuro

Giuseppe Gianella - PPD - candidato al Municipio di Bellinzona

Appena ventenne sono stato eletto in Consiglio Comunale a Paradiso, il mio comune. 

Un’esperienza che mi ha formato, facendo accrescere in me una sincera passione verso la comunità. La politica, in fondo, è questo: servire. Ma anche dialogo e concretezza, altri due elementi su cui si fonda la buona politica. Sempre nel rispetto del pensiero altrui.

Adesso voglio mettermi al servizio di Bellinzona: la città in cui è nata e cresciuta mia moglie, la città in cui ho deciso di vivere e lavorare, di far crescere i miei figli. La mia candidatura al Municipio ha un obiettivo preciso. Sogno una Bellinzona attrattiva, visionaria e coinvolgente.

Una città che guarda al futuro, che entra nel domani. Un futuro che può nascere dalla valorizzazione di ciò che abbiamo. Le Officine, intanto. Il progetto di ammodernamento e rinascita delle Officine rappresenta la vera grande sfida di Bellinzona. Non possiamo perderla e non possiamo accontentarci dell’esistente. Includendo il più possibile: il progetto “Porta del Ticino” deve coinvolgere tutta Bellinzona, e non dobbiamo commettere l’errore di creare una città a due velocità. Nessuna spaccatura, ma una fusione. Un progetto che avrà come scadenza il 2040: non abbiamo molto tempo, per immaginare e costruire la Bellinzona di domani. Dobbiamo farlo oggi. Sarà il primo passo per una città diversa, sostenibile e capace di unire innovazione, educazione e un nuovo stile residenziale.

La vera sfida per Bellinzona? Valorizzare i progetti futuri ed esaltare la sua storia. I Castelli, in tal senso, rappresentano il volano su cui fondare una nuova strategia per il rilancio del turismo. Non più una veloce tappa, ma un luogo dove fermarsi, una location in cui soggiornare. Immagino un percorso storico per far comprendere il fascino dei fasti medievali dei nostri castelli. Per raggiungere questo scopo, però, occorrerà ripensare il sistema di accoglienza turistica, incentivando gli investimenti sul settore alberghiero. 

Lo sfruttamento delle nostre risorse naturali non può essere trascurato. Pensiamo anche al Parco della Golena: uno dei luoghi più amati dai cittadini di Bellinzona, ma anche punto di riferimento delle domeniche di famiglie e gruppi di amici. Il nostro compito deve essere quello di renderlo fruibile e attrezzato per ogni tipo di attività, sempre nel rispetto del nostro verde. Postazioni grill, docce, ma anche spazi appositi per food-truck o bar per un aperitivo sul lungo fiume dal fascino unico. E poi, ancora, eventi culturali e aggreganti, nella speranza di poter tornare presto a riunirci. 

La Bellinzona che ho in mente è una città a basso impatto ambientale e in grado di supportare il tessuto imprenditoriale, culturale e turistico. Una città con infrastrutture forti e interconnesse, e collegamenti veloci e accessibili a tutti. Una smart city a tutti gli effetti: connessa, ma per sfruttare la tecnologia come mezzo e non come fine. 

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