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LUGANO
12.03.2021 - 17:000

Progettare la mobilità per il futuro

Mattea David, candidata Ps al Municipio e al Consiglio Comunale di Lugano

LUGANO - La mobilità lenta riguarda la politica famigliare, culturale, economica e ambientale. La città di Lugano si appresta, dopo la grande aggregazione nel 2004, a realizzare il piano direttore comunale, strumento urbanistico fondamentale per armonizzare i 21 piani regolatori della città. Questo dovrebbe essere il momento per rivalutare tutto il sistema urbanistico del Comune e rilanciarlo guardando al futuro, con coraggio.

Bisogna comprendere che una politica economica verde non va in contrasto con una politica economica all’avanguardia e che, al contrario, queste realtà possono essere arricchenti in termini di guadagno del paese, del cittadino e traducibile in nuovi posti di lavoro oltre a promuovere nuovi stili di vita.

Una città come Lugano deve esserne la prima promotrice. In questa nuova progettualità il centro città deve diventare motore di sviluppo e fulcro di una pianificazione forte, con una rete di piste ciclabili capillare che si estende verso la periferia, strade libere e transito veicolare nascosto. Bisogna riappropriarsi degli spazi della città e promuovere non solo percorsi ciclabili di svago, ma anche e soprattutto percorsi quotidiani per recarsi a scuola-lavoro, collegando in modo intelligente il vasto territorio comunale. La bicicletta è un mezzo di trasporto flessibile, indipendente, efficiente e non inquinante, a costo praticamente nullo ed estremamente concorrenziale rispetto ai mezzi pubblici, troppo costosi per giovani e famiglie – inoltre lo sviluppo di atelier per la riparazione di biciclette genererebbe luoghi intergenerazionali di socializzazione importanti.

Lugano che deve farsi promotrice di un cambio di direzione e mentalità, con progetti ambiziosi, una comunicazione attiva verso la popolazione e incentivando l’utilizzo della bicicletta, allargando le zone pedonali critiche, studiando una mobilità con velocità ridotta laddove altre soluzioni a tutela dei pedoni e ciclisti siano poco praticabili, generando zone di incontro – piazze di quartiere con più verde e arredi urbani pop-up - consolidando le infrastrutture di trasporto pubblico. Un progetto di mobilità lenta efficiente su un territorio vasto e difficile come il nostro va studiato in tutte le sue varianti e combinazioni. Questo è il tempo di rimboccarsi le maniche e lavorarci, mirando a soluzioni efficaci, attuali e che mirino al futuro. Con coraggio.

 

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